Violò misure e mise a segno un furto in abitazione, giovane non era capace di intendere e volere

I difensori del giovane hanno fatto richiamo alle perizie svolte sulla capacità di intendere e di volere

21 febbraio 2026 15:38
Violò misure e mise a segno un furto in abitazione, giovane non era capace di intendere e volere -
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Gela. Era accusato di aver violato le misure restrittive che gli erano state imposte e in un'occasione di averlo fatto per un furto in abitazione. Al termine del dibattimento a suo carico, il giudice Francesca Pulvirenti ha accertato l'incapacità del ventiseienne Francesco Ascia, lo scorso anno arrestato per aver accoltellato un parroco. I difensori del giovane, gli avvocati Carmelo Tuccio e Desiree Iaglietti, hanno fatto richiamo alle perizie svolte sulla capacità di intendere e di volere di Ascia, che accertarono la sua condizione psichica. Per il giudice, Ascia non è imputabile proprio perché incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Il magistrato ha comunque disposto la misura della libertà vigilata.

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