Incendi di auto in serie, anche il vasto rogo di via Generale Cascino: arriva una condanna
L'imputato, anche in fase di interrogatorio, spiegò di essere estraneo ai fatti
Gela. Almeno nove auto distrutte dalle fiamme, in un breve lasso di tempo, e soprattutto il rogo di via Generale Cascino che avvolse quattro vetture in sosta, danneggiando la facciata di uno stabile, a poca distanza da una stazione di servizio. Tutti fatti che la procura ha addebitato al trentanovenne Salvatore Gensabella. A conclusione del giudizio abbreviato, è stato condannato a due anni e dieci mesi, con decisione emessa dal gup Serena Berenato. L'imputato, anche in fase di interrogatorio, spiegò di essere estraneo ai fatti. I roghi vennero appiccati non solo in via Generale Cascino ma pure in centro storico. La difesa, sostenuta dal legale Giusy Ialazzo, ha anche insistito, nel corso del giudizio, per la valutazione del contenuto della perizia sulle condizioni psichiche del trentanovenne. L'esperto incaricato ha riconosciuto la parziale capacità di intendere e di volere. Avrebbe quindi agito in maniera lucida e secondo gli investigatori per futili motivi. Le indagini si concentrarono sul trentanovenne, per il tramite dell'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e di elementi acquisiti con sequestri condotti dai carabinieri che si occuparono degli approfondimenti investigativi.
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