"La mafia nel territorio si fa sentire nelle forniture ai cantieri", Cosca: "Controlli essenziali"

Una realtà che incide a maggior ragione con i fondi milionari del Pnrr

11 marzo 2026 10:09
"La mafia nel territorio si fa sentire nelle forniture ai cantieri", Cosca: "Controlli essenziali" - Il segretario Fillea-Cgil Francesco Cosca
Il segretario Fillea-Cgil Francesco Cosca
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Gela. Le mani della mafia non più sui cantieri edili, in maniera diretta, ma nel controllo delle forniture. Il segretario Fillea-Cgil Caltanissetta-Agrigento Francesco Cosca lancia l'allarme su una realtà non così visibile ma che si fa sentire anche sui lavoratori. "La libertà di fare impresa e la libertà dei lavoratori di essere assunti in modo regolare, con un contratto giusto e nel rispetto delle regole, sono diritti fondamentali. Nel settore edile dei territori di Agrigento e Caltanissetta, però, questi diritti continuano a essere messi a rischio dalle infiltrazioni mafiose. Oggi la mafia non sempre punta a vincere direttamente un appalto pubblico. Spesso preferisce controllare il cantiere in modo meno visibile ma più efficace, imponendo le forniture di materiali e servizi. È attraverso il controllo del calcestruzzo, del movimento terra, del trasporto dei materiali e del noleggio dei mezzi che si esercita un potere economico forte e silenzioso. Il vero controllo - dice Cosca - passa dalle forniture. Se un'impresa è costretta a comprare materiali o servizi da chi le viene imposto, non è più libera di lavorare. Quando non c'è libertà di impresa, non c'è neppure un mercato sano. Il controllo delle forniture significa decidere quali imprese possono operare e quali devono restare fuori. Significa anche influenzare le assunzioni nei cantieri, perché dove c'è un sistema di dipendenza economica spesso si inseriscono anche pressioni sul reclutamento della manodopera. Quando le assunzioni non avvengono in modo trasparente e nel rispetto del contratto si colpisce direttamente la dignità dei lavoratori. La contrattazione viene aggirata, i diritti salariali si indeboliscono e aumenta il rischio per la sicurezza nei cantieri". Una realtà che incide a maggior ragione con i fondi milionari del Pnrr. "Con l'arrivo dei fondi del Pnrr i cantieri sono aumentati e hanno rappresentato una grande occasione di sviluppo per il territorio. Ma proprio per questo servono controlli ancora più attenti, non solo sull'impresa che vince l'appalto, ma su tutta la filiera che ruota attorno al cantiere, a partire dalle aziende a cui viene affidato il sub appalto che forniscono materiali e servizi. Le risorse pubbliche devono creare lavoro regolare e sicuro - aggiunge - e non diventare terreno di infiltrazione. Rafforzare i controlli sulle forniture significa colpire il cuore del sistema attraverso cui la mafia esercita il suo potere economico e sociale nel territorio. La Fillea Cgil Agrigento-Caltanissetta ribadisce la necessità di garantire trasparenza nelle forniture, rispetto pieno del contratto nazionale dell'edilizia e controlli rigorosi sulle modalità di assunzione nei cantieri. La collaborazione tra sindacato, istituzioni e stazioni appaltanti è fondamentale per difendere le imprese oneste e tutelare i lavoratori. La legalità non è un tema astratto. Significa lavoro vero, imprese libere e cantieri sicuri. Dove ci sono regole rispettate e controlli seri, la mafia arretra. È su questo che dobbiamo insistere ogni giorno. La Fillea Cgil continuerà a vigilare e a impegnarsi per un'edilizia pulita, trasparente e libera nei territori di Agrigento e Caltanissetta". Nell'ultimo periodo, sono stati diversi i provvedimenti interdittivi rilasciati dalla prefettura di Caltanissetta, proprio rispetto a imprese ritenute a rischio di infiltrazioni criminali.

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