Accusati di aver taciuto sugli spari dopo una lite: quattro a giudizio
Per le difese, non conoscevano chi avrebbe fatto fuoco
Gela. Avrebbero taciuto su spari partiti dalla pistola in possesso di un giovane, a quanto pare al culmine di una lite. Per questa ragione, in quattro rispondono di favoreggiamento, davanti al giudice Fabrizio Giannola. Il dibattimento a loro carico volge verso la conclusione. A ottobre, toccherà alle parti intervenire. Le contestazioni vengono mosse a Vincenzo Scerra (che per gli investigatori avrebbe avuto l'alterco) e poi, per aver omesso di dare informazioni sugli spari, a Giuseppe Sfalanga, Rosario Accomando e Gianluca Di Gennaro. Per le difese, non conoscevano chi avrebbe fatto fuoco. La posizione di un altro coinvolto fu definita in abbreviato, con una decisione di assoluzione. Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Giacomo Ventura, Adriano Falsone, Filippo Spina, Flavio Sinatra e Rocco Cutini. In aula, si tornerà a ottobre.
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