Una vita stroncata per il lavoro, la rabbia per la fine di Marco: "Non si può morire così"

Nonostante la giovane età, aveva intrapreso l'attività di operaio per costruirsi un futuro che però gli è stato negato dall'incidente e dalle conseguenze terribili che ha determinato

07 marzo 2026 15:50
Una vita stroncata per il lavoro, la rabbia per la fine di Marco: "Non si può morire così" -
Condividi

Gela. Un dolore enorme per un giovane strappato alla vita durante il lavoro. Marco Catania è morto, come abbiamo riportato, a soli venticinque anni, mentre era impegnato in un cantiere, in Germania, dove la famiglia vive. Lui amava la sua città, Gela, e aveva deciso di rimanerci ma effettuando comunque trasferte per motivi di lavoro. Le autorità tedesche hanno avviato indagini per risalire alle cause di quanto accaduto. Per la morte del giovane, il cordoglio è tanto anche in città. Chi lo conosceva e i parenti non si capacitano di quanto accadutogli. “Non si può morire per lavorare”, dicono gli amici. Marco amava la vita e si impegnava nel lavoro. Nonostante la giovane età, aveva intrapreso l'attività di operaio per costruirsi un futuro che però gli è stato negato dall'incidente e dalle conseguenze terribili che ha determinato.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela