Niscemi, reflui fognari sversati senza sistema depurazione: giudizio per ex direttore Ati e manager Caltaqua

Per la procura gelese, ci sarebbero state omissioni, tali da consentire lo sversamento di reflui non depurati provenienti dalla rete fognaria cittadina. Il giudizio prosegue anche per la società Caltaqua

05 marzo 2026 19:25
Niscemi, reflui fognari sversati senza sistema depurazione: giudizio per ex direttore Ati e manager Caltaqua -
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Gela. I reflui fognari del centro urbano di Niscemi sversati senza alcun sistema di depurazione. Prenderà il via a luglio il giudizio a carico dell'ex direttore generale dell'Assemblea territoriale idrica, il dirigente del Comune di Gela Antonino Collura, dell'attuale manager di Caltaqua, Andrea Gallé, e ancora del responsabile depurazione della società, Antonio Butera, e della stessa società italo-spagnola, che gestisce il ciclo idrico nel territorio provinciale. Il giudice del tribunale di Gela Francesca Pulvirenti, in fase predibattimentale, ha disposto che si prosegua. Il dibattimento sarà aperto, appunto, il prossimo luglio. L'inchiesta trae origine da verifiche condotte dall'Arpa, quattro anni fa. Il sistema di depurazione di Niscemi manca da decenni e lo scorso anno si è provveduto, dopo un lunghissimo iter, ad affidare i lavori, per la realizzazione del nuovo impianto in contrada Fontana del Conte. Per la procura gelese, ci sarebbero state omissioni, tali da consentire lo sversamento di reflui non depurati provenienti dalla rete fognaria cittadina. Contestazioni che le difese degli imputati respingono ritenendo invece che né l'Ati né Caltaqua possano essere chiamati in causa, dato che l'iter per il procedimento finalizzato al nuovo depuratore venne affidato alla struttura nazionale del commissario per la depurazione, a seguito di infrazione comunitaria. I legali sono inoltre certi che il direttore generale Ati, rimasto in carica poco meno di due anni, e i dirigenti di Caltaqua, abbiano condotto le attività che erano possibili in quella fase, senza avere vere alternative se non la realizzazione del sistema di depurazione. Proprio dal manager Ati Collura sarebbe partita una comunicazione rivolta al commissario per la depurazione, allo scopo di valutare l'opzione di un passaggio di competenze, con la finalità di affidare la procedura per il depuratore a un soggetto diverso, attraverso le società del ciclo idrico. Tutti aspetti che verranno valutati nel corso del dibattimento. Il giudice Pulvirenti ha disposto la prosecuzione del procedimento penale a conclusione della camera di consiglio. Tra i difensori degli imputati, gli avvocati Valentino Granvillano e Giacomo Butera. La procura, con il pm Sonia Tramontana, ha concluso richiedendo il giudizio. Con la frana delle scorse settimane, proprio la procura gelese ha alzato ulteriormente l'attenzione sugli interventi previsti per irregimentare le acque e sul fronte della rete idrica e di depurazione.

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