Poggio Arena, niente accesso al mare per i residenti: indetto un sit-in

La vicenda dell'accesso al mare sbarrato

A cura di Redazione Redazione
04 marzo 2026 11:53
Poggio Arena, niente accesso al mare per i residenti: indetto un sit-in -
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Gela. L'accesso al mare chiuso per i residenti di Poggio Arena, come abbiamo più volte riferito, è una vicenda assai travagliata che ha portato anche a un giudizio amministrativo, attivato da uno degli abitanti della zona. Venerdì, i residenti terranno un sit-in davanti al municipio. Un privato, che ha avviato un progetto nell'area, ha provveduto alla chiusura dell'accesso al mare, per gli altri residenti in maniera del tutto illegittima e al Comune contestano il mancato intervento. "Il mare non è un privilegio ma un diritto. Ricordate la vicenda dell’accesso al mare di Poggio Arena, in via delle Acacie? Per anni è stato il passaggio utilizzato dagli abitanti della zona per raggiungere il mare. Un accesso pubblico, storico, parte integrante del nostro territorio. Quando al privato è stato dato l’ok per costruire, una cosa era chiara: l’accesso al mare per i cittadini doveva rimanere. Invece oggi quell’accesso non c’è più. I cittadini, abitanti della zona, hanno chiesto il ripristino di ciò che spettava alla comunità. La risposta? Un contenzioso. È stata pubblicata la determina con cui il Comune integra ancora l’impegno di spesa per compensi legali nel giudizio al Tar. Altri soldi pubblici. Per difendersi. Il totale ad oggi ammonta a 12.330,68 euro. In un Comune dichiarato in dissesto finanziario.La domanda è semplice: non sarebbe stato più giusto e meno costoso garantire l’accesso al mare invece di spendere soldi per contrastare i cittadini? Perché qui il punto è uno solo: gli abitanti dell'area urbana 9 sono cittadini come tutti gli altri.Non cittadini di serie B. Non cittadini sacrificabili. Il mare è pubblico. L’accesso non può sparire nel silenzio. Vogliamo indietro l’accesso al mare di via delle Acacie. Chi crede che i diritti non si difendano da soli, venerdì venga in piazza. Perché se oggi chiudono un accesso, domani chiudono un diritto", fanno sapere i residenti.

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