Pane di Gela, comitato: "Ancora una volta esclusi dalle iniziative"
I componenti si rivolgono all'assessore Filippo Franzone, che coordina le iniziative
Gela. Il comitato per il riconoscimento e la tutela del pane di Gela escluso dalle iniziative per lanciare ulteriormente questo prodotto tipico. I componenti si rivolgono all'assessore Filippo Franzone, che coordina le iniziative. "Se è stata presa la decisione di tenere fuori il comitato per il riconoscimento e la tutela del pane di Gela da programmi, convegni e riunioni, lo si dica chiaramente alla città. Ancora una volta l’assessore Franzone ha organizzato un incontro in cui si è parlato del pane di Gela, del percorso verso il riconoscimento Dop e della filiera produttiva, senza ritenere opportuno invitare il comitato. Sono stati invitati tecnologi, professori ed esperti, ma ancora una volta nessun invito è stato rivolto al comitato e alle sue rappresentanze. Paradossalmente, è stata invitata anche una persona che fa parte del comitato ma non il comitato stesso. È opportuno ricordare all’assessore Franzone e all’amministrazione comunale che il comitato per la valorizzazione e la tutela del pane di Gela nasce dopo anni di lavoro portato avanti dai suoi fondatori attraverso il progetto pane di Gela, avviato nel 2019, quindi prima ancora che l’attuale assessore si candidasse e prima che lo stesso avviasse un proprio percorso sul tema. Il progetto è stato sviluppato con studio, impegno e risorse proprie: ricerche storiche e tecniche, la creazione di un sito internet, canali social, attività di divulgazione e organizzazione di eventi che hanno contribuito a riportare all’attenzione pubblica il valore culturale, agricolo e identitario del pane di Gela. Se oggi questo tema è tornato al centro del dibattito cittadino, è anche grazie a questo lavoro portato avanti negli anni. All’interno del comitato sono inoltre presenti esperti del settore, tecnologi alimentari, agronomi, panificatori, produttori di grani tipici e cultori della materia, molti dei quali rappresentano direttamente la filiera del pane. Proprio per questo il comitato non è un soggetto esterno, ma una realtà che vive e rappresenta concretamente il settore produttivo interessato dalle decisioni che verranno prese. Il comitato ha inoltre già avviato un percorso di valorizzazione istituzionale del prodotto, informando l’amministrazione comunale e manifestando la propria disponibilità a collaborare anche per il riconoscimento del marchio di Denominazione Comunale del pane di Gela. Nonostante questo spirito di collaborazione, dobbiamo registrare con rammarico che alle diverse richieste di incontro formale rivolte all’amministrazione comunale non è mai arrivata alcuna risposta. Il comitato non ha mai avuto l’intenzione di sostituirsi alle istituzioni né di rivendicare ruoli che non gli competono", fanno sapere i componenti. Si insiste per un incontro, in tempi brevi. "Riteniamo che il comitato non solo debba essere invitato ai momenti di confronto pubblico ma debba essere reso partecipe delle discussioni e delle scelte che riguardano un settore strategico per il territorio, come quello panario e agricolo. Alla luce di quanto accaduto finora, chiediamo all’assessore Franzone e all’intera amministrazione comunale un incontro immediato - concludono - per fare chiarezza sui percorsi intrapresi e sul futuro delle iniziative legate al pane di Gela, affinché un patrimonio identitario della nostra comunità possa essere valorizzato attraverso un lavoro realmente condiviso".
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