"Intimidirono un esercente di fiori, fecero pesare la loro vicinanza alla stidda": cinque condanne
Secondo gli inquirenti, il peso dell'appartenenza alla stidda si sarebbe fatto sentire in una sorta di concorrenza nel settore della vendita dei fiori
Gela. Per il collegio penale del tribunale ci fu la tentata estorsione, con le relative intimidazioni a un esercente di fiori, che opera anche nell'area antistante il cimitero Farello. Sono cinque le condanne emesse per questa vicenda. Nove anni e dieci mesi di reclusione a Orazio Manfrè. Nove anni, invece, per Paolo Franco Portelli. Otto anni e un mese di reclusione a Salvatore Cavallo. Sono state riconosciute le attenuanti generiche, infine, per altri due imputati: così, cinque anni e quattro mesi, ciascuno, sono stati disposti per Valerio Susino e Rocco Ciaramella. I pm della Dda di Caltanissetta, che coordinarono le indagini (in aula con il pm Davide Spina), avevano a loro volta concluso con la richiesta di condanne per tutti gli imputati, indicando pene anche superiori a dieci anni di detenzione. Il collegio, presieduto dal giudice Francesca Pulvirenti (a latere Fabrizio Giannola e Flavia Tornetta), ha escluso invece le aggravanti legate alla rapina, che venivano contestate a tutti i coinvolti. Per l'accusa, intervennero per minacciare l'esercente, favorendo un suo parente, impegnato sempre nel settore della vendita dei fiori. I pm hanno ritenuto che agirono facendo pesare la loro appartenenza alla stidda. I difensori hanno più volte segnalato, pure nelle conclusioni finali, le contraddizioni emerse nelle dichiarazioni, in parte ritrattate, dell'esercente preso di mira e dei suoi familiari, che hanno seguito il procedimento senza costituirsi parti civili. I legali hanno confermato l'assenza di rimandi precisi circa possibili azioni violente e intimidatorie degli imputati. Gli stessi coinvolti hanno sempre negato di essere intervenuti per minacciare il titolare della rivendita di fiori. Secondo gli inquirenti, il peso dell'appartenenza alla stidda si sarebbe fatto sentire in una sorta di concorrenza nel settore della vendita dei fiori.
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