Violenta rissa in via Generale Cascino e poi minacce per i soldi: cade accusa calunnia, un'assoluzione

Tutto iniziò in seguito a una maxi rissa scoppiata davanti a un'attività commerciale di via Generale Cascino

17 settembre 2026 22:01
Violenta rissa in via Generale Cascino e poi minacce per i soldi: cade accusa calunnia, un'assoluzione - La rissa in via Generale Cascino
La rissa in via Generale Cascino
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Gela. Le richieste estorsive ci furono e davanti al gup del tribunale è caduta l'accusa di calunnia che veniva mossa a un cittadino romeno, da anni residente in città, Daniel Vasile Ciubotaru. Il gup Roberto Riggio ha emesso una decisione favorevole. Tutto iniziò in seguito a una maxi rissa scoppiata davanti a un'attività commerciale di via Generale Cascino. In pieno giorno, diversi cittadini romeni si affrontarono, al culmine di dissidi che andavano avanti da tempo. Per Ciubotaru venne meno l'accusa di tentato omicidio e fu condannato per lesioni. Proprio in quei concitati frangenti, fu un parente a dargli manforte, a sua volta poi sottoposto a misura in carcere. Da quel momento, iniziò a pretendere denaro da Ciubotaru, minacciandolo anche di morte. Una situazione che il cittadino romeno denunciò alle forze dell'ordine. Le minacce nei suoi riguardi divennero ancora più pesanti e lo stesso Ciubotaru ritrattò, perché intimorito. Per questa ragione, scattò a suo carico la contestazione di calunnia nei riguardi del parente. Nel procedimento scaturitone, la difesa di Ciubotaru, con l'avvocato Davide Limoncello, ha dimostrato che le minacce per i soldi ci furono e la ritrattazione inziale fu conseguenza del timore che l'imputato iniziò a provare rispetto a possibili vendette, anche gravi. Tutti elementi che hanno portato a escludere i presupposti della calunnia.

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