Vicenda rifiuti, ritorna il "governo ombra delle Srr": centrodestra si accende, Mpa "noi ci allontanammo"
Gli autonomisti, davanti all'inchiesta che si muove intorno alla discarica Timpazzo, a livello regionale, rimarcano quella intuizione
Gela. L'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo non è solo legata alle attività condotte dagli investigatori. Il tema è inevitabilmente anche politico, a maggior ragione con intercettazioni che fanno emergere la volontà del manager di Impianti Srr, Giovanna Picone, sottoposta agli arresti domiciliari, di accreditarsi ancor di più agli occhi del presidente della Regione Renato Schifani. Ombre che in serata sono arrivate in consiglio comunale, con la maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano pronta a denunciarle e a tracciare un confine netto. Valutazioni che hanno aperto riflessioni analoghe pure tra esponenti di centrodestra. Un tema che crea fermento in quest'area politica, seppur sottotraccia. In serata, in aula consiliare, l'esponente Mpa Lucia Lupo ha ricordato la scelta fatta dal partito due anni fa, quando in città si schierò con la coalizione del primo cittadino, non condividendo gli schemi di un centrodestra che per il leader autonomista Raffaele Lombardo si stava collocando nel governo ombra della Srr, nella prospettiva della candidatura che poi condusse alla scelta dell'ingegnere Grazia Cosentino, tra i responsabili tecnici di Impianti Srr. Gli autonomisti, davanti all'inchiesta che si muove intorno alla discarica Timpazzo, a livello regionale, rimarcano quella intuizione. “Il Movimento per le Autonomie–Grande Sicilia esprime pieno apprezzamento e profondo rispetto per il lavoro svolto dalla Direzione distrettuale antimafia e dalle forze investigative nell'ambito delle attività che hanno interessato la gestione dell'in house della Srr4. L'azione della magistratura rappresenta un presidio fondamentale di legalità e trasparenza, soprattutto in un settore delicato e strategico come quello della gestione dei rifiuti, che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, sull'ambiente e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Le notizie emerse in queste ore riportano all'attenzione dell'opinione pubblica questioni che il nostro movimento aveva già osservato con preoccupazione. Non possiamo infatti non ricordare come il presidente Raffaele Lombardo, già nel 2022, avesse pubblicamente evidenziato l'esistenza di anomalie e criticità nella gestione del sistema, sollecitando attenzione e verifiche su situazioni che apparivano meritevoli di approfondimento. Quelle dichiarazioni, formulate con senso di responsabilità istituzionale e nell'esclusivo interesse della collettività, trovano oggi un significativo riscontro nella necessità di fare piena luce su vicende che riguardano la corretta amministrazione della cosa pubblica. Il Movimento per le Autonomie–Grande Sicilia ribadisce il proprio impegno a favore della legalità, della trasparenza amministrativa e della buona gestione degli enti pubblici, nella convinzione che solo attraverso il rispetto rigoroso delle regole sia possibile garantire servizi efficienti ai cittadini e tutelare il futuro dei territori. Confidiamo nel lavoro della magistratura, cui spetta il compito di accertare fatti e responsabilità nel pieno rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento. Al tempo stesso, riteniamo che questa vicenda debba rappresentare un'occasione di riflessione per rafforzare i controlli, migliorare la governance del settore e restituire piena fiducia ai cittadini nelle istituzioni”, riporta una nota ufficiale.
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