Viabilità a Niscemi: Cuvato chiede interventi urgenti su sp35
Il consigliere provinciale lancia un appello per riaprire le strade alternative. Richiesti anche i lavori immediati di messa in sicurezza e uno studio per una bretella alternativa.
Niscemi. L’emergenza frana che dal 25 gennaio ha colpito il territorio di Niscemi continua a generare gravi disagi, non solo per le famiglie sfollate ma anche per l’intero sistema della viabilità locale. A lanciare un nuovo allarme è il consigliere provinciale Antonio Cuvato che ha presentato un atto di indirizzo al Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, presieduto da Walter Tesauro, chiedendo interventi immediati su arterie alternative strategiche.
Una situazione che ha isolato parzialmente il territorio, costringendo pendolari, studenti e lavoratori in particolare del comparto agricolo a percorsi alternativi lunghi anche oltre 35 chilometri.
Il quadro è aggravato dalle difficoltà quotidiane degli operatori agricoli che devono raggiungere la Piana di Gela o l’area di Ponte Olivo lungo la SS117. In questo contesto, Cuvato sottolinea come, accanto agli interventi già in corso coordinati da Protezione Civile, Genio Militare, Comune di Niscemi, ESA e Libero Consorzio, sia indispensabile includere tra le priorità anche la riqualificazione della SP35 in contrada Priolo Soprano. Secondo il consigliere, questa arteria oggi in condizioni critiche e di fatto impraticabili – potrebbe garantire un collegamento alternativo rapido tra Niscemi e la Piana di Gela. LaSP35, lunga poco più di 4 chilometri, consentirebbe di collegare la SP11 alla SP82 riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza. Tra le proposte anche uno studio di fattibilità per una bretella di circa 200 metri in in contrada Priolo soprano (il tratto rovinato è in prossimità della cava Missuto), che consentirebbe di bypassare alcuni tornanti della SP35, migliorando sicurezza e fluidità del traffico.
“Tale tratto – evidenzia Cuvato – non risulta interessato da frane, ma è da anni privo di manutenzione, con carrabilità interrotta soprattutto nella parte collinare”. A seguito di sopralluoghi effettuati il 27 febbraio scorso, non risultano interventi nemmeno per il ripristino minimo del manto stradale.
Le richieste avanzate dal consigliere, raccogliendo anche le istanze di residenti e imprese agricole, si articolano su tre livelli: il ripristino immediato della percorribilità con sistemazione delle buche e messa in sicurezza; l’ampliamento della carreggiata, in particolare sulla SP35; e la bonifica delle scarpate e dei cigli stradali, con rimozione di terra e vegetazione. Con l’atto di indirizzo, Cuvato interroga formalmente il Libero Consorzio su diversi punti: dallo stato degli interventi ANAS e le relative tempistiche, alla volontà di attivare lavori urgenti sulle due arterie, fino alle strategie a breve e medio termine per garantire un collegamento sicuro tra Niscemi e Gela. L’emergenza viabilità resta dunque una delle criticità più urgenti del territorio, con il settore agricolo e i cittadini che attendono risposte rapide per tornare a una mobilità almeno sostenibile.
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