Vertenza sanità, verso fase diversa: sindaco lavora a ordinanza, "management Asp comunque da revocare"

Indipendentemente dal ritorno di Caruso, il 25 settembre sarà una data che probabilmente genererà un'evoluzione diversa della mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina

22 settembre 2026 22:25
Vertenza sanità, verso fase diversa: sindaco lavora a ordinanza, "management Asp comunque da revocare" - L'assessore regionale Caruso all'ospedale Vittorio Emanuele
L'assessore regionale Caruso all'ospedale Vittorio Emanuele
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Gela. Una nuova visita dell'assessore regionale alla salute Marcello Caruso all'ospedale "Vittorio Emanuele", dopo quella di un mese fa e sulla scorta dell'impegno che lui stesso aveva assunto in sede pubblica, al momento non sembra così probabile, almeno per il 25 settembre, appunto a trenta giorni dall'ultimo incontro tenuto nel nosocomio. Indipendentemente dal ritorno di Caruso, proprio il 25 settembre sarà una data che probabilmente genererà un'evoluzione diversa della mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina. Il sindaco Terenziano Di Stefano, che già giorni addietro ha formalizzato una richiesta di accesso agli atti indirizzata agli uffici Asp, è sempre più convinto della necessità di un proprio provvedimento. Un'ordinanza che potrebbe avere effetti sull'attuale condizione del nosocomio “Vittorio Emanuele”, quasi del tutto privo degli innesti di personale, richiesti a gran voce, in tutte le sedi istituzionali e non, dallo stesso sindaco e dalla sua amministrazione. “E' evidente – conferma Di Stefano – che il direttore generale Asp, ancora una volta, ha dimostrato di non essere in grado di gestire una situazione emergenziale come quella che si registra nel nostro ospedale. Lui e il direttore sanitario Cirrone Cipolla dovrebbero essere rimossi”. Un pronto soccorso senza un numero adeguato di medici e reparti che devono sostenere una condizione di sottodimensionamento, non sono il biglietto da visita migliore. “Peraltro – aggiunge il sindaco – noto che a Caltanissetta e nella zona nord della provincia riescono veramente, facendo quadrato, a difendere il sistema sanitario di quel territorio. Non capisco comunque come si faccia a lamentare il trasferimento di medici dal “Sant'Elia” al “Vittorio Emanuele”. A me, non risulta che ci siano stati medici che da Caltanissetta abbiamo preso servizio nel nostro ospedale. Se nella zona nord della provincia sono molto bravi a fare quadrato, nell'area sud invece si preferisce difendere posizioni come quella del direttore generale, dando priorità all'appartenenza politica e le posizioni di Forza Italia non mi meravigliano, per qualcuno sappiamo anche come è andata a finire”.

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