Angelo Pisano, nuova speranza in Messico dopo i miglioramenti in Thailandia
Grandi miglioramenti per Angelo Pisano dopo le cure sperimentali all’estero. La famiglia annuncia un nuovo viaggio in Messico, mentre Nala, cucciola di Golden Retriever, lo accompagna nel percorso di pet therapy.
Gela. Ci sono storie che raccontano la forza di una famiglia, ma anche quella di un’intera comunità. È la storia di Angelo Pisano, il giovane che nel 2022 è stato colpito da un improvviso arresto cardiaco e che da allora ha dovuto affrontare un lungo e difficile percorso di riabilitazione e cure.
Negli ultimi mesi, però, sono arrivati segnali importanti. Dopo aver affrontato cure sperimentali e percorsi terapeutici in Thailandia e in Brasile, Angelo ha registrato grandi miglioramenti, che oggi riaccendono la speranza della sua famiglia e di tutte le persone che, in questi anni, gli sono state accanto.
Una storia seguita con grande partecipazione anche dalla città di Gela. Per sostenere Angelo e permettere alla famiglia di affrontare le spese necessarie per le cure e i viaggi all’estero, negli anni sono state organizzate numerose iniziative di solidarietà: concerti, cene solidali, raccolte fondi e tante altre attività. Anche un artista gelese ha voluto mettere a disposizione alcune delle proprie opere e destinando il ricavato delle vendite proprio al sostegno di Angelo.
E tra le novità che hanno portato entusiasmo in casa Pisano c’è anche l’arrivo di Nala, una cucciola di Golden Retriever di appena nove mesi. Un nuovo membro della famiglia che è diventato anche una preziosa compagna per Angelo. La presenza di Nala si è rivelata particolarmente importante anche nel percorso di pet therapy, con risultati che la famiglia descrive come significativi. Attraverso il rapporto con il cane, Angelo sta vivendo momenti di stimolazione, interazione e condivisione che si inseriscono nel suo percorso quotidiano. Adesso la famiglia Pisano guarda al futuro. Angelo è pronto per un nuovo viaggio, un altro passo di un percorso ancora lungo, ma che oggi viene affrontato con una consapevolezza diversa. Dopo anni difficili, i progressi ottenuti rappresentano per i suoi genitori una spinta a continuare. E proprio dalla loro esperienza, i genitori di Angelo vogliono lanciare anche un messaggio a tutte le famiglie che si trovano ad affrontare situazioni simili: non sentirsi soli, chiedere aiuto e costruire una rete intorno a chi vive la difficoltà.
Per questo si dicono sempre disponibili a una telefonata, a un confronto o anche semplicemente a una parola di conforto. Perché, nel lungo percorso che accompagna queste famiglie, condividere esperienze e sostenersi a vicenda può fare la differenza.
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