Vertenza sanità, parte osservatorio permanente: Di Stefano, "verificheremo se annunci Asp sono concreti"

L'attivazione dell'osservatorio arriva all'indomani delle oltre undicimila firme trasmesse al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

20 ottobre 2026 14:42
Vertenza sanità, parte osservatorio permanente: Di Stefano, "verificheremo se annunci Asp sono concreti" - Il presidio tenuto per più di sessanta giorni davanti al nosocomio Vittorio Emanuele
Il presidio tenuto per più di sessanta giorni davanti al nosocomio Vittorio Emanuele
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Gela. Dopo la manifestazione del 3 ottobre per il potenziamento della sanità cittadina e la decisione di rimuovere il gazebo collocato davanti all’ospedale Vittorio Emanuele, anche sulla scorta delle comunicazioni diffuse dall’Asp di Caltanissetta, verrà avviata una verifica istituzionale, con un osservatorio permanente. "È arrivato il momento di verificare, con serietà e responsabilità, che cosa sia realmente cambiato e quali impegni si siano tradotti in risultati concreti. Per queste ragioni, come sindaco, ritengo necessario avviare un percorso di monitoraggio e confronto permanente sulla sanità del nostro territorio, attraverso l’istituzione dell’osservatorio permanente sulla sanità del territorio di Gela - dice il sindaco Terenziano Di Stefano - l'obiettivo è chiaro: passare dalle dichiarazioni ai fatti, verificando lo stato degli impegni annunciati, le misure effettivamente adottate e le eventuali criticità che continuano a penalizzare i cittadini gelesi nell’accesso alle cure e ai servizi sanitari. Non intendiamo alimentare polemiche sterili, ma neppure accontentarci di rassicurazioni che non trovino riscontro nella realtà. La salute è un diritto fondamentale e i cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato effettivo dei servizi, le azioni intraprese e i tempi previsti per superare le difficoltà ancora presenti". Per venerdì mattina, a Palazzo di Città, presso la stanza del sindaco, è stato convocato un primo incontro, con consiglieri comunali, parlamentari e segretari di partito. "Sarà un momento di confronto aperto e concreto, finalizzato a raccogliere segnalazioni, analizzare le criticità e definire un metodo condiviso di verifica degli impegni assunti dall’Asp e delle esigenze ancora irrisolte. L’intenzione - aggiunge Di Stefano - è di costruire un quadro chiaro e documentato della situazione, individuando le priorità e chiedendo risposte puntuali ai soggetti competenti. L’osservatorio dovrà rappresentare uno strumento di attenzione costante, capace di seguire l’evoluzione delle problematiche e di riferire alla città sui risultati raggiunti e sugli obiettivi ancora da conseguire. La rimozione di un gazebo non può coincidere con la fine di una mobilitazione civile. Al contrario, deve segnare il passaggio a una fase nuova, nella quale la protesta lascia spazio anche a un controllo puntuale, condiviso e continuativo degli impegni assunti. Gela non chiede promesse: chiede risposte, servizi adeguati e rispetto per il diritto alla salute. Come sindaco, continuerò a sostenere questa battaglia istituzionale con determinazione, coinvolgendo tutte le forze politiche, sociali e civiche disponibili a lavorare nell’interesse della comunità. Perché sulla sanità non devono esserci divisioni di parte: deve esserci un’unica priorità, la tutela dei cittadini e del suo territorio". L'attivazione dell'osservatorio arriva all'indomani delle oltre undicimila firme trasmesse al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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