Vertenza sanità, Fp Cgil diffida la direzione del Vittorio Emanuele: "Dia seguito a richiesta di incontro"
Il sindacato non esclude l'attivazione delle iniziative previste dalle norme qualora non arriveranno riscontri alla nuova richiesta
Gela. Risposte sul potenziamento dell'ospedale Vittorio Emanuele. La segreteria provinciale della Fp-Cgil reitera la richiesta di incontro con il management di Asp. "Dopo il silenzio seguito alla richiesta di incontro del 22 settembre scorso, abbiamo formalmente reiterato e diffidato la direzione di presidio ospedaliero a convocare un confronto urgente sulla situazione del Vittorio Emanuele. Non c’è più spazio per rinvii – fa sapere l'organizzazione sindacale - organici ridotti, scoperture nei reparti e gravi criticità nei servizi di emergenza-urgenza stanno mettendo sotto pressione lavoratori e cittadini, con il rischio di compromettere la continuità assistenziale e la sicurezza delle cure. Chiediamo chiarezza su turnazioni, dotazioni organiche, scoperture e utilizzo di personale proveniente da altri presidi, per evitare che soluzioni tampone trasferiscano le criticità sugli altri ospedali della provincia, senza trovare soluzioni strutturali volte a risolvere definitivamente la problematica dell’ospedale di Gela. Chiediamo un confronto serio e immediato. La direzione di presidio ha sette giorni per convocare il tavolo. Trascorso inutilmente questo termine, attiveremo senza ulteriori preavvisi tutte le iniziative nelle sedi competenti a tutela dei lavoratori e del diritto alla salute”. Il sindacato non esclude l'attivazione delle iniziative previste dalle norme qualora non arriveranno riscontri alla nuova richiesta.
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