Vandalizzata l’opera “Hic et nunc” in vico Monastero: il Civico 111 denuncia, «Non ci fermeremo»

L’associazione denuncia infatti un clima di crescente ostilità che, a suo dire, avrebbe accompagnato le attività realizzate durante il Festival.

04 settembre 2026 11:58
Vandalizzata l’opera “Hic et nunc” in vico Monastero: il Civico 111 denuncia, «Non ci fermeremo» -
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Gela. Doveva essere uno spazio restituito alla città attraverso l’arte e la riqualificazione urbana. Oggi, invece, vico Monastero si ritrova a fare i conti con un atto di vandalismo che ha danneggiato l’opera “Hic et nunc”, realizzata dall’artista Mr. Pera lo scorso giugno nell’ambito della quarta edizione del Festival Uè – Eventi Urbani. A denunciare quanto accaduto è il Civico 111, promotore dell’iniziativa. Ignoti avrebbero rotto il dissuasore che impediva l’accesso alle auto, consentendo così ai veicoli di parcheggiare direttamente sopra il playground. Ma i danni non si limitano all’opera: una delle installazioni realizzate durante il Festival per riqualificare l’intera zona sarebbe stata completamente distrutta. Un gesto che lascia amarezza e rabbia tra chi, nei mesi scorsi, aveva lavorato per trasformare uno spazio urbano attraverso la cultura e l’arte.

Il Civico 111 ha immediatamente informato le autorità competenti, sottolineando anche la disponibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale.

Ma per il Civico 111 la vicenda va ben oltre il semplice episodio di vandalismo. L’associazione denuncia infatti un clima di crescente ostilità che, a suo dire, avrebbe accompagnato le attività realizzate durante il Festival. Nel comunicato si parla di vere e proprie minacce ricevute da alcuni cittadini, oltre a un «crescente e immotivato astio» alimentato anche attraverso i social network. Un atteggiamento che l’associazione considera ormai impossibile da liquidare come un fatto episodico. La denuncia apre dunque una riflessione più ampia sul rapporto tra iniziative culturali, spazi pubblici e partecipazione cittadina. Riqualificare un luogo attraverso l’arte significa anche assumersi la responsabilità di proteggerlo e farlo vivere. E quando un’opera viene danneggiata o un’installazione distrutta, il danno non riguarda soltanto chi l’ha realizzata, ma l’intera comunità. Nonostante quanto accaduto, però, il Civico 111 non intende fare un passo indietro.
L’associazione rassicura le tante persone che negli anni hanno sostenuto le sue iniziative e annuncia che il percorso culturale continuerà, «anche con maggior forza, entusiasmo e determinazione».
Resta adesso da capire chi abbia danneggiato l’opera e l’installazione e se, attraverso le immagini delle telecamere o altri elementi, sarà possibile individuare i responsabili.

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