Toxoplasmosi, sfatiamo i miti

Ginecologo e OIPA chiariscono che con semplici precauzioni si può convivere in sicurezza, evitando inutili abbandoni di animali.

20 aprile 2026 11:38
Toxoplasmosi, sfatiamo i miti -
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Gela. La toxoplasmosi continua a essere una delle principali fonti di preoccupazione per le donne in gravidanza, ma anche uno dei motivi più frequenti – e spesso ingiustificati – di abbandono dei gatti domestici. Per fare chiarezza scientifica e smontare falsi miti, abbiamo raccolto il punto di vista di un ginecologo e della referente locale dell’OIPA di Gela. La toxoplasmosi è Nella maggior parte dei casi è asintomatica o lieve negli adulti sani, ma può comportare rischi seri se contratta per la prima volta in gravidanza, poiché può essere trasmessa al feto.

“È importante distinguere tra rischio reale e percezione del rischio,” spiega il ginecologo Bruno Russotto. “La trasmissione avviene principalmente attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta, salumi non stagionati o il contatto con terreno contaminato. Il ruolo del gatto domestico è spesso sopravvalutato.

“La probabilità di contrarre la toxoplasmosi dal proprio gatto è molto bassa,” chiarisce lo specialista. “Affinché ciò accada, il gatto dovrebbe essere infetto e nelle primissime fasi dell’infezione, eliminando oocisti nelle feci. Inoltre, queste diventano infettanti solo dopo 24-48 ore. Con una corretta igiene quotidiana, il rischio è praticamente nullo. La maggior parte dei contagi avviene a tavola,” sottolinea il ginecologo. “Carne cruda, verdure non lavate, utensili contaminati: questi sono i veri fattori di rischio.

A confermarlo è la delegata locale dell’OIPA Liliana Mistretta “Ogni anno registriamo un aumento degli abbandoni di gatti proprio in concomitanza con gravidanze. È una reazione dettata dalla paura e dalla disinformazione. Molti animali finiscono per strada o nei rifugi senza alcun motivo reale.”

L’associazione è impegnata in campagne di sensibilizzazione per informare correttamente i cittadini e tutelare gli animali. Il messaggio finale è chiaro: la conoscenza è lo strumento più efficace per prevenire sia l’infezione sia comportamenti dannosi come l’abbandono degli animali.

“La convivenza tra gravidanza e animali domestici è assolutamente possibile e sicura,” conclude il medico. “Serve solo informazione corretta.”

Dello stesso avviso la delegata OIPA: “Proteggere la salute umana e il benessere animale non sono obiettivi in contrasto. Basta superare i pregiudizi.”

In un contesto in cui la paura spesso supera i dati scientifici, fare chiarezza sulla toxoplasmosi diventa fondamentale: per la salute delle persone, ma anche per la vita di tanti animali innocenti.

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