Tmb Timpazzo, fase di stress test per verificarne la tenuta: "Dal 21 settembre 183 tonnellate al giorno"
Qualora non dovessero risultare altre criticità, dal 21 settembre il sistema tornerà a trattare una soglia di 183 tonnellate giornaliere
Gela. Il sistema di trattamento meccanico biologico della discarica Timpazzo continua a essere monitorato sia da Impianti Srr, la società in house che gestisce la piattaforma integrata, sia dal dipartimento regionale acqua e rifiuti. Ormai da mesi, anche all'indomani dell'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti, il sistema tmb è sottoposto a interventi tecnici e i quantitativi notevoli che vengono trattati non favoriscono una piena efficienza. Solo di recente, il dipartimento ha disposto restrizioni, su richiesta dei vertici attuali di Impianti Srr, il commissario giudiziale Marco Valenza e il manager Grazia Cosentino. Limitazioni che permarranno almeno per altre due settimane. In giornata, il dipartimento regionale ha rilasciato un nuovo decreto. Fino al prossimo 20 settembre, i conferimenti dei Comuni di Randazzo, Palagonia, Scordia, Caltagirone, San Cataldo, Licata e Palma di Montechiaro, continueranno a essere trattati nel sito catanese di Sicula Trasporti, per un totale di circa 55 tonnellate giornaliere. Lo stesso vale per i quantitativi restanti di Licata e Canicattì, suddivisi tra gli impianti di Catania, Ragusa e appunto quello di Timpazzo. Da Impianti Srr, con una nota indirizzata al dipartimento palermitano, hanno fatto sapere che fino almeno al 19 settembre sarà in atto una fase di stress test del tmb di Timpazzo, con verifiche sulla tenuta. Qualora non dovessero risultare altre criticità, dal 21 settembre il sistema tornerà a trattare una soglia di 183 tonnellate giornaliere. A luglio, per evitare un'emergenza che sembrava ormai dietro l'angolo, il dipartimento aveva dato il via libera a un aumento di venti tonnellate giornaliere per il tmb locale. Il commissario giudiziale, numeri alla mano, aveva indicato il rischio che con un ritmo di conferimenti sempre costante l'impianto avrebbe potuto raggiungere la soglia massima consentita ben prima della fine dell'anno. I sindaci dei Comuni della Srr4, società che sovraintende il sistema rifiuti territoriale, sovente hanno reclamato la piena priorità nei conferimenti, spingendo affinché la Regione sgravi il tmb di Timpazzo dal carico di altri centri siciliani. Il dipartimento, a oggi, non ha mai dato un riscontro effettivo rispetto alla posizione assunta dai sindaci della Srr4, che ritengono Timpazzo discarica comprensoriale – lo ha ripetuto il sindaco gelese Terenziano Di Stefano – e di conseguenza da riferire al solo ambito locale.
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