"Interravano rifiuti a Timpazzo", chiuse indagini: accuse a 45, ci sono ex manager, tecnici e operai

Le contestazioni dei pm sono estese alla stessa società Impianti Srr. Viene addebitato l'illecito amministrativo

20 ottobre 2026 15:15
"Interravano rifiuti a Timpazzo", chiuse indagini: accuse a 45, ci sono ex manager, tecnici e operai  -
Condividi

Gela. Sono in totale quarantacinque i coinvolti per i quali sono state chiuse le indagini. I fatti sono quelli del presunto traffico illecito di rifiuti nella discarica Timpazzo. L'inchiesta, coordinata dai pm nisseni e condotta sul campo dai carabinieri, compresi gli specialisti del Noe, venne sviluppata per un lungo lasso di tempo, inizialmente portata avanti dai pm della procura di Gela (con un primo filone giunto in udienza preliminare) e poi per competenza, sulla base dell'ipotesi di reato, condotta dai pm della distrettuale di Caltanissetta, che hanno appena chiuso le indagini e a breve potrebbero avanzare richiesta di rinvio a giudizio. Al centro degli sviluppi investigativi, ci sono gli ex vertici di Impianti Srr, la società in house che gestisce Timpazzo, poi azzerati proprio in seguito all'inchiesta. Così, la chiusura indagini riguarda l'ex amministratore di Impianti Srr, l'ingegnere Giovanna Picone, gli ex tecnici di riferimento, l'architetto Giuseppe Bellavia e l'ingegnere Salvatore Parlatore, e ancora gli operatori Salvatore Falduzza e Angelo Collodoro. Negli scorsi mesi, vennero sottoposti a misura cautelare, con gli arresti domiciliari poi revocati in fase di riesame. Per Picone e Bellavia, il riesame dispose l'interdizione per un anno dal settore rifiuti. Tutti, in fase di interrogatori preventivi, hanno respinto le contestazioni, assistiti dagli avvocati Carmelo Lombardo, Rosa Garofalo, Rosario Prudenti, Alessandro Fama', Antonio Gagliano e Federica Vincenti. L'indagine ha portato i sindaci della Srr4, società che sovraintende il ciclo territoriale dei rifiuti, a revocare l'incarico di amministratore per Picone, che era stata confermata un anno fa. Secondo i pm e i carabinieri, gli indagati "trasportavano, importavano o comunque gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti". Per gli inquirenti, che monitorarono la piattaforma di Timpazzo, nella vasca E, l'unica attiva, finivano rifiuti non trattati. "Realizzavano grandi buche nel piano di discarica avvalendosi di mezzi escavatori", così riporta il provvedimento di chiusura indagini. Stando alle investigazioni, dal 2023 e fino al 2024, a Timpazzo sarebbero stati smaltiti illecitamente rifiuti non conformi per un totale fino a 12 mila tonnellate, "compromettendo e deteriorando porzioni estese del suolo, dell'aria e delle falde". Sarebbe stata violata l'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione. Le contestazioni dei pm sono estese alla stessa società Impianti Srr, sotto sequestro preventivo disposto dal gip del tribunale di Caltanissetta, nell'ambito dell'indagine, da diversi mesi affidata al commissario Marco Valenza. Alla società in house viene addebitato l'illecito amministrativo legato al fatto che gli indagati avrebbero agito, secondo gli investigatori, proprio per agevolare l'in house "per il conseguimento di profitti intesi anche come risparmio di spesa". Le indagini sono state chiuse, inoltre, per gli operai che erano impegnati in discarica. Nei loro confronti non erano state imposte misure restrittive. Si tratta di Totò Fontanella, Giuseppe Mondello, Antonio Nicastro, Massimiliano Pitrolo, Vincenzo Sanzone, Raffaele Vecchio, Sergio Cannizzo, El Sayed Ahmed, Mimmo D'Angelo, Rosario Sciacca, Massimo Rodoti, Rocco Di Vara, Carmelo Ventura, Rosario Verderame, Luigi Puci, Vincenzo Cannizzo, Fabio Cascone, Salvatore Cascone, Franco Passavanti, Giuseppe Meli, Grazio Damaggio, Francesco Chiaramonte, Lucio Avila, Giuseppe Cassara', Gaetano Di Dio, Rocco Ficicchia, Crocifisso Gueli, Alessandro Marino, Giuseppe Orlando, Alessandro Spataro, Giuseppe Stimolo, Giuseppe Tabbi', Saverio Tomasi, Giuseppe Toscano, Gianfranco Vecchio, Giuseppe Morello, Giuseppe Tallone, Giancarlo Tomasi, Anselmo Lo Bartolo e Roberto Calandra.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela