Tmb ancora osservato speciale, "non può superare 150 tonnellate al giorno": sette comuni dirottati altrove
Un geografia attuale, quella dei conferimenti a Timpazzo, che sta facendo emergere criticità costanti
Gela. Il sistema di trattamento meccanico biologico della discarica di Timpazzo, ormai da diversi mesi, è in maniera evidente sotto un notevole stress tecnico. Ci sono stati interventi di manutenzione urgente, mentre era al culmine l'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti che ha portato all'azzeramento dell'ex management della società Impianti Srr. Le difficoltà tecniche, comunicate dalla stessa Impianti al dipartimento regionale acqua e rifiuti, continuano a essere oggetto di verifica. Ragioni che su richiesta della società in house, che gestisce il sito di Timpazzo, hanno portato il dipartimento regionale a mutare nuovamente il quadro dei conferimenti. Fino al prossimo 15 settembre, i comuni etnei di Randazzo (per 2 tonnellate giornaliere), Palagonia (per 4 tonnellate giornaliere), Scordia (per 4 tonnellate giornaliere) e Caltagirone (per 6,50 tonnellate giornaliere) e ancora i comuni di San Cataldo (dell'ambito della zona nord della provincia di Caltanissetta e per 6 tonnellate al giorno) e i centri agrigentini di Licata (per 15 tonnellate al giorno) e Palma di Montechiaro (per 18 tonnellate al giorno), conferiranno i rifiuti indifferenziati non pericolosi nell'impianto catanese di Sicula trasporti. Da Impianti Srr, con una nota ufficiale indirizzata agli uffici regionali, hanno indicato che “l’attuale stato di conservazione e di usura delle linee di trattamento del tmb e le relative dotazioni impiantistiche, necessitano di continui e ripetuti interventi di micro-manutenzione comportando frequenti fermi parziali che ne riducono la disponibilità operativa”. Per i riferimenti di Impianti Srr, in house attualmente affidata al nuovo manager Grazia Cosentino con la supervisione del commissario Marco Valenza, in questa fase il sistema di trattamento meccanico biologico del sito locale ha una capacità non superiore a 150 tonnellate giornaliere. Soglia massima che ha convinto il dipartimento regionale a dirottare i conferimenti di sette comuni, per tre diverse province, proprio nell'impianto di Sicula trasporti, almeno fino a metà settembre. Un geografia attuale, quella dei conferimenti a Timpazzo, che sta facendo emergere criticità costanti: motivo per il quale i comuni dell'ambito territoriale, con in testa Gela, hanno più volte chiesto al dipartimento regionale di ridurre al massimo i conferimenti esterni di centri di altre aree della Sicilia, dando priorità a quelli della Srr4.
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