Timpazzo, serve ulteriore tempo per lavori Tmb: Comuni esterni conferiranno ancora altrove
Non si potrà tornare a una quota di 183 tonnellate giornaliere prima di novembre, a Timpazzo
Gela. Servirà un termine ulteriore per completare gli interventi di manutenzione del sistema di trattamento meccanico biologico della discarica Timpazzo. Di conseguenza, il dipartimento regionale acqua e rifiuti, accogliendo le indicazioni arrivate dalla società in house Impianti Srr, che gestisce il sito di conferimento, ha prorogato fino al prossimo 9 novembre il termine per la ripresa a pieno ritmo dei carichi che giungono da nove Comuni esterni alla Srr4 territoriale. I conferimenti di rifiuti indifferenziati dei Comuni di Randazzo, Palagonia, Scordia e Caltagirone, per la provincia di Catania, San Cataldo, per l'area nord della provincia di Caltanissetta, e ancora Licata, Palma di Montechiaro e Canicattì, per la provincia di Agrigento, continueranno a essere dirottati su altri impianti, a Catania e Ragusa. I conferimenti del Comune di Caltanissetta, infine, avranno come destinazione il Tmb di Enna. Non si potrà tornare a una quota di 183 tonnellate giornaliere prima di novembre, a Timpazzo. Il dipartimento regionale ha preso atto della nota trasmessa dagli uffici tecnici di Impianti Srr, che è servita a informare sullo stato degli interventi in atto per il Tmb. Non ci sono invece variazioni di sorta per i Comuni della Srr4, compreso quello di Gela, che continuano a conferire nel sistema di trattamento meccanico biologico della piattaforma integrata locale. A Timpazzo, da diverso tempo, arrivano i carichi di oltre quaranta Comuni siciliani mentre i sindaci di quelli della Srr4, che fanno riferimento all'area sud della provincia nissena, a più riprese hanno insistito con il dipartimento per arrivare non solo ad avere priorità ma inoltre una netta limitazione dei conferimenti di Comuni esterni al territorio locale.
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