Timpazzo, Regione "fu Srr ad autorizzare altri comuni": sindaci chiedono verifica e riduzione di conferimenti esterni
Sono decine i comuni di altre province che fanno arrivare i loro carichi a Timpazzo, nata come discarica solo comprensoriale
Gela. La distanza rimane tra i sindaci della Srr4, a partire da quello gelese Terenziano Di Stefano, e la Regione. Il tema, neanche a dirlo, è la discarica Timpazzo, in una fase emergenziale, dovuta in primis all'inchiesta che ha azzerato i vertici di Impianti Srr, la società che gestisce il sito e il servizio rifiuti. Nelle scorse ore, abbiamo riferito della nomina del nuovo manager, l'ingegnere Grazia Cosentino, già dipendente di lungo corso della società. Prende il posto dell'amministratore revocato, l'ingegnere Giovanna Picone (indagata nell'inchiesta e sottoposta attualmente a interdizione). I sindaci, nel corso della riunione tecnica tenutasi nel pomeriggio, indetta dall'assessorato regionale all'energia, con il dipartimento acqua e rifiuti, hanno insistito per ridurre al minimo i conferimenti dai comuni fuori ambito, dando priorità ai quantitativi reali di quelli dell'ambito coperto dalla Srr4. Per la Regione, come riferito anche dal dirigente generale del dipartimento, fu proprio la Srr4 ad autorizzare i conferimenti fuori ambito. Sono decine i comuni di altre province che fanno arrivare i loro carichi a Timpazzo, nata come discarica solo comprensoriale. I numeri attuali preoccupano, dato che il rischio incombente, per il sistema tmb della discarica, è di arrivare alla soglia autorizzata già entro ottobre. In questo caso, i comuni dell'ambito dovrebbero trasferire i loro rifiuti in altri siti, con un aggravio di costi evidente. Il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, che a più riprese ha ricordato che il Comune è proprietario dell'area (ha avviato verifiche pure sulla proprietà del tmb), ha messo in dubbio, insieme agli altri primi cittadini, un eventuale sì, del passato, ai conferimenti esterni. Si trattò, infatti, di una fase emergenziale che indusse la Regione, con precise ordinanze, a disporre che si conferisse a Timpazzo, pure da altre aree dell'isola. Davanti alla posizione della Regione, i comuni della Srr avvieranno una verifica interna per capire se effettivamente, nel passato, ci sia stata un'autorizzazione da parte di precedenti presidenti della Srr o dell'ex manager di Impianti ai conferimenti a tempo indeterminato dei comuni esterni. Sia l'assessorato sia il dipartimento regionale, in presenza peraltro dei riferimenti istituzionali della prefettura di Caltanissetta, hanno comunque posto aperture a una riduzione dei comuni esterni all'ambito. Un aggiornamento è previsto per la prossima settimana. Tutto rimane in sospeso e non viene meno, allo stato, il rischio che il tmb di Timpazzo raggiunga il limite ben prima della fine dell'anno, seppur nelle scorse settimane il dipartimento regionale abbia autorizzato un incremento del quantitativo totale.
29.3°