Timpazzo, pure i comuni del nord della provincia chiedono priorità: "Ciclo virtuoso a rischio"

Intorno a Timpazzo, che al ritmo attuale rischia di andare incontro a uno stop anticipato dei conferimenti di indifferenziato nel tmb, la pressione è sempre maggiore

16 luglio 2026 11:00
Timpazzo, pure i comuni del nord della provincia chiedono priorità: "Ciclo virtuoso a rischio" - Camion in attesa a Timpazzo
Camion in attesa a Timpazzo
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Caltanissetta. Priorità per i conferimenti a Timpazzo? Anche ai quindici comuni del nord della provincia di Caltanissetta. Il presidente della Srr3 Renzo Bufalino, sindaco di Montendoro, insieme agli altri primi cittadini di quell'area, ha scritto al dipartimento regionale acqua e rifiuti, dopo un'assemblea straordinaria. I recenti respingimenti di carichi che arrivano a Timpazzo e la rimodulazione al ribasso dei quantitativi, secondo la Srr3, mettono a rischio il "ciclo virtuoso" di quei centri. Intorno a Timpazzo, che al ritmo attuale rischia di andare incontro a uno stop anticipato dei conferimenti di indifferenziato nel tmb, la pressione è sempre maggiore. Ieri, i sindaci della Srr4, riferimento vero per la discarica Timpazzo, nata come sito solo comprensoriale, hanno ribadito la necessità che i conferimenti esterni, da comuni non dell'ambito, vengano ridotti progressivamente, altrimenti Gela (comune proprietario dell'area) e gli altri enti municipali dell'ambito si troveranno a dover pagare di più per raggiungere altri siti. "Le conseguenze sono ormai quotidiane: lunghe file dei mezzi in discarica, respingimenti delle quantità in esubero, difficoltà a smaltire l'accumulato e rilevanti extra costi per trasporti, conferimenti in impianti alternativi e lavoro straordinario, notturno e festivo del personale. Uno scenario che rischia di aggravarsi con l'estate: temperature elevate, concreto rischio di incendi per i rifiuti che restano sui mezzi anche per più giorni e aumento della popolazione nei paesi per il rientro degli emigrati nel periodo estivo. Il paradosso è evidente — dice il presidente della Srr3 Renzo Bufalino — il nostro ambito viaggia da anni con percentuali medie di raccolta differenziata superiori al 65 per cento previsto dalla legge, con comuni stabilmente oltre il 75 per cento e punte del 90 per cento. Non possiamo permettere che i sacrifici dei cittadini e il lavoro capillare dei Comuni vengano vanificati dalla carenza impiantistica. Il rischio concreto è vedere i nostri paesi e il capoluogo invasi dai rifiuti proprio nelle settimane delle festività estive. Sono tre le richieste rivolte alla Regione: garantire prioritariamente il conferimento dell'indifferenziato al Tmb di Gela ai Comuni del Libero Consorzio di Caltanissetta, nel rispetto del principio di prossimità che evita al rifiuto lunghe percorrenze per la regione se non fuori regione; riconoscere e premiare i risultati raggiunti nella raccolta differenziata, consentendo la continuità dei conferimenti; riconoscere gli extra costi già sostenuti e quelli che si prospettano nelle prossime settimane. Confidiamo nella sensibilità del dipartimento perché un territorio che ha fatto fino in fondo la propria parte non può essere penalizzato proprio nel momento in cui chiede solo di poter continuare a fare bene".

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