Timpazzo, proseguono verifiche Regione: Colianni, "ampliamento? Nuova vasca ridotta del cinquanta per cento"

La nuova vasca era stata prevista nella prospettiva dello stop all'unica attualmente attiva, quella E, oggetto degli approfondimenti investigativi davanti a presunti casi di illeciti nel modus operandi per lo smaltimento dei rifiuti

26 giugno 2026 22:50
Timpazzo, proseguono verifiche Regione: Colianni, "ampliamento? Nuova vasca ridotta del cinquanta per cento" - L'area della discarica Timpazzo
L'area della discarica Timpazzo
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Gela. Non ci sono solo le indagini condotte dagli organi inquirenti, l'ultima delle quali, coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha portato all'esecuzione di cinque misure di custodia cautelare per un presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo. Prosegue, infatti, anche la verifica tecnico-amministrativa avviata dall'assessorato regionale dell'energia, attraverso il dipartimento acqua e rifiuti, proprio sul sito di conferimento. In giornata, a Palazzo di Città, lo ha confermato l'assessore regionale Francesco Colianni, che tra gli altri ha incontrato il sindaco Terenziano Di Stefano. L'assessore è stato molto diretto su uno dei progetti di maggior rilievo per il ciclo rifiuti territoriale, quello dell'ampliamento di Timpazzo, con una nuova vasca, finanziata con fondi Fsc, per un totale di poco inferiore ai dodici milioni di euro. “Se si arriverà alla realizzazione – ha sottolineato l'assessore – sarà comunque una vasca molto ridimensionata rispetto alle previsioni iniziali. Diciamo che avrà una capacità ridotta almeno del cinquanta per cento. Questa è una scelta precisa. Sono tutti aspetti che ci hanno permesso di ottenere l'approvazione del piano rifiuti dall'Unione europea”. Secondo Colianni, “con le misure che stiamo mettendo in atto, nell'arco di tre-quattro anni potremo arrivare a superare il conferimento in discarica, dove potrà arrivare solo un dieci per cento”. Non rispettare questi vincoli stringenti significherà, come ha detto l'assessore, “andare in infrazione”. Quello che a Timpazzo doveva essere un ampliamento consistente, quanto alla capacità di abbancamento, va quindi in direzione di una notevole rivisitazione. La nuova vasca era stata prevista nella prospettiva dello stop all'unica attualmente attiva, quella E, oggetto degli approfondimenti investigativi davanti a presunti casi di illeciti nel modus operandi per lo smaltimento dei rifiuti. Il progetto di fattibilità tecnica economica della nuova vasca, con affidamento diretto, è andato a una società, la Alfaing di Bagheria, in provincia di Palermo, per un totale di 80 mila euro. La società, prima che il vertice di Impianti Srr venisse azzerato dall'inchiesta in atto, era stata individuata dai funzionari e dall'ormai ex manager Giovanna Picone. Come direttore tecnico, figurava l'ingegnere Salvatore Parlatore, a sua volta arrestato, che, già per conto di Impianti Srr, si era occupato del progetto preliminare di ampliamento del sito di Timpazzo, inizialmente impostato su due nuove vasche.

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