Timpazzo, passi decisivi per le vasche sature: parte iter voltura
Le vasche sature necessitano di interventi richiesti dalla Regione
Gela. L'accelerata c'è stata a ridosso del periodo festivo e in giornata le parti hanno fatto ulteriori passi in avanti. Le vasche sature di Timpazzo, quelle ribattezzate A-B e C-D, si apprestano al passaggio, da tempo atteso. La gestione non sarà più in capo all'Ato Cl2, che in questo 2026 dovrebbe apprestarsi a chiudere in via definitiva la fase di liquidazione, ma verrà trasferita alla Srr4 e materialmente all'in house Impianti Srr, che porta avanti la piattaforma integrata di Timpazzo e il servizio rifiuti in tutti i comuni dell'ambito. Questa mattina, le parti, convocate dal sindaco Terenziano Di Stefano, hanno messo nero su bianco l'invio della richiesta di volturazione dell'originaria Aia risalente al 2018 e poi rivista successivamente. Il primo cittadino, da mesi, lavora a questa soluzione e aveva già incontrato sia il commissario Ato Giuseppe Lucisano sia il presidente Srr Gianfilippo Bancheri, proprio per definire i presupposti del passaggio. Le vasche sature necessitano di interventi richiesti dalla Regione, a partire dal capping. Pare che l'obiettivo successivo possa essere un efficientamento. La giustizia amministrativa si era già espressa, sottolineando come Ato non sia più nelle condizioni di assicurare l'attività di gestione. Un discorso analogo a quello dell'impianto di compostaggio di Brucazzi, che però è di proprietà Ato e a breve dovrebbe essere ceduto proprio alla Srr. Il passaggio di gestione delle vasche sature avverrà per il tramite del versamento di un ammontare, in favore di Ato, corrispondente al valore delle polizze assicurative attivate. Si dovrebbe trattare di un importo inferiore rispetto a quello inizialmente richiesto dai vertici dell'Ambito. Il sindaco Di Stefano ha voluto definire una soluzione condivisa per dare esito a una procedura che si trascinava senza troppi spiragli. Il Comune di Gela è proprietario delle aree interessate e pure per questo motivo il primo cittadino ha dato ulteriore priorità.
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