Spari dopo la lite in un lido, fu scoperto giro di droga: chieste sei condanne
Tutti hanno optato, attraverso i loro legali, per il giudizio abbreviato, davanti al gup del tribunale nisseno
Gela. Sei condanne, dopo che gli investigatori ricostruirono un tentato omicidio, arrivando a individuare un presunto giro di droga. Le richieste, questa mattina, sono state avanzate dalla Dda di Caltanissetta. Dodici anni di reclusione ciascuno, per Enrico Nastasi e per il figlio Orazio Nastasi. Dieci anni, invece, all'altro figlio, Giovanni Nastasi. Tre anni di reclusione sono stati indicati per la posizione di Davide Sciandrello. Infine, un anno e quattro mesi, ciascuno, per Davide Raniolo e Maikol Vella. Tutti hanno optato, attraverso i loro legali, per il giudizio abbreviato, davanti al gup del tribunale nisseno. Davide Raniolo, nell'estate di cinque anni fa, si presentò in ospedale per le conseguenze patite a seguito di colpi di arma da fuoco. Secondo gli investigatori, a sparare furono Enrico Nastasi e il figlio Orazio Nastasi, accusati di tentato omicidio. Anche Raniolo avrebbe avuto un'arma, spalleggiato da un altro coinvolto, Maikol Vella. Gli spari, ritengono gli inquirenti, sarebbero stati esplosi dopo un alterco in un lido, sul lungomare. Ci sarebbe stata una presunta ritorsione e poi il ferimento di Raniolo. I pm contestano l'aggravante mafiosa. Aspetti che portarono ad altri approfondimenti e alle accuse legate alla droga, che sarebbe stata controllata dai Nastasi, attraverso Giovanni Nastasi. Davide Sciandrello è accusato di aver preso parte all'acquisto di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Questa mattina, Giovanni Nastasi ha voluto rendere testimonianza, escludendo la sussistenza di un'organizzazione volta al controllo dello spaccio di droga. Ha spiegato di non aver avuto legami con il padre e con il fratello, quanto allo spaccio, che invece avrebbe condotto in autonomia. Enrico Nastasi, a sua volta, ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Anche la parte civile, con l'avvocatura dello Stato (il legale Giuseppe Laspina), ha concluso indicando condanne. Nel corso delle prossime udienze, toccherà alle difese concludere. Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Dionisio Nastasi, Davide Limoncello, Giovanna Zappulla, Salvo Macrì e Gaspare Ragusa.
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