Inchiesta "Ianus", mafia e traffico di droga: collegio penale deciderà su eccezione difese

L'inchiesta si concentrò sul presunto coinvolgimento delle famiglie di Cosa nostra in un vasto traffico di droga

19 marzo 2026 07:15
Inchiesta "Ianus", mafia e traffico di droga: collegio penale deciderà su eccezione difese -
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Gela. Il collegio penale del tribunale ha disposto di acquisire una serie di atti e sentenze prima di decidere su una nuova eccezione avanzata dalle difese degli imputati coinvolti nell'inchiesta antimafia “Ianus”, che concentrò l'attenzione degli inquirenti sul traffico di droga che sarebbe stato controllato dalle famiglie di Cosa nostra. Ancora una volta, il tema difensivo è quello della ricusazione del gup, in fase di udienza preliminare. Il magistrato del tribunale di Caltanissetta che decise sul rinvio a giudizio, infatti, si era già pronunciato in fase di riesame. Un'evidenza che è stata riconosciuta per la posizione di un altro coinvolto, Giorgio Gioacchino, non imputato nel procedimento che si tiene davanti al collegio del tribunale di Gela, presieduto dal giudice Fabrizio Giannola. Per le difese, come riferito dall'avvocato Filippo Spina, sussistono le condizioni per accogliere l'eccezione che avrebbe effetti sul procedimento in essere. In fase di udienza preliminare, il gup richiese di potersi astenere dalla trattazione, istanza che non venne accolta però dal presidente del tribunale nisseno. Secondo le difese, dato che il gup si era già pronunciato in un'altra fase, non avrebbe potuto poi procedere, disponendo il rinvio a giudizio. La ricusazione, quindi, è un punto che ritorna attraverso l'eccezione. Il collegio penale si dovrà pronunciare. In questo filone processuale, le accuse vengono mosse a Giuseppe Tasca, Vincenzo Alberto Alabiso, Rosario Greco, Benedetto Giuseppe Curva’, Ignazio Agro’, Loredana Marsala, Marius Vasile Martin, Vincenzo Mazzola, Diego Milazzo (1984), Morena Milazzo, Orazio Monteserrato, Brahallan Ivan Escobar Buritica, Gianluca Attardo, Maurizio Domicoli, Dario Rinzivillo, Andrei Pascal, Giuseppe Terrasi, Giovanni Rinzivillo, Samuele Rinzivillo e Vincenzo Donzella. Tra le parti civili, c’è il Comune di Gela, su mandato dell’amministrazione, rappresentato dall’avvocato Giusy Ialazzo. E' parte civile inoltre il Ministero dell’interno, attraverso l’Avvocatura dello Stato (con il legale Giuseppe Laspina). Gli imputati in dibattimento sono rappresentati dagli avvocati Giacomo Ventura, Filippo Spina, Carmelo Tuccio, Danilo Tipo, Lia Comandatore, Gioacchino Mule’, Rocco Cutini, Salvatore Pennica, Nicoletta Cauchi, Giovanni Lomonaco, Flavio Sinatra, Carmelo Terranova, Guido Contestabile, Gaetano Rizzo, Giovanni Salvaggio, Calogero Lo Giudice, Calogero Meli, Paolo Ingrao, Matteo Anzalone, Rosanna D’Arrigo e Teresa Raguccia.

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