Timpazzo, Di Stefano avvia un'altra verifica: "Tmb di proprietà del Comune come la discarica"

E' un altro aspetto che il primo cittadino metterà sul tavolo della Regione, allo scopo di rivendicare la priorità assoluta sul sito di conferimento non solo per Gela ma per i comuni della Srr4

13 luglio 2026 19:06
Timpazzo, Di Stefano avvia un'altra verifica: "Tmb di proprietà del Comune come la discarica" -
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Gela. Verifiche che seguono ad altre verifiche. E' come se intorno al sito di conferimento di Timpazzo si fosse aperto una sorta di vaso di Pandora, che probabilmente dovrà dare ulteriori sviluppi, tecnici e non solo. L'inchiesta coordinata dai pm della Dda di Caltanissetta, condotta dai carabinieri, va avanti (le misure iniziali imposte agli ex vertici di Impianti Srr sono state annullate dal tribunale del riesame), e a Palazzo di Città gli approfondimenti non mancano. Non si tratta solo dell'attesa per il vertice tecnico di mercoledì, che come abbiamo riferito è stato indetto dall'assessorato regionale e si terrà con l'intervento della prefettura di Caltanissetta per vagliare equilibri e limiti nei conferimenti dei comuni. Il sindaco Terenziano Di Stefano, da qualche settimana nel cda della Srr4 (società che sovraintende il ciclo rifiuti), questa mattina, intervenendo durante la seduta monotematica del civico consesso, lo ha detto chiaro e tondo. Ha, di fatto, rivendicato la piena proprietà dell'ente comunale non solo sull'area della discarica, come indicato dai giudici amministrativi che si espressero sul tema delle vasche sature A-B e C-D, passate dalla gestione Ato a quella di Impianti Srr, ma pure sul sistema di trattamento meccanico biologico, fulcro vero e proprio della filiera di smaltimento dei rifiuti. “Abbiamo avviato una verifica interna – ha detto il primo cittadino – quando si trattò dell'iter per la realizzazione del tmb se ne occupò direttamente il consiglio comunale, anche per le aree da occupare. Fino a oggi, Ato e poi Impianti Srr, lo hanno solo gestito. Riteniamo che la piena proprietà sia del nostro Comune”. E' un altro aspetto che il primo cittadino metterà sul tavolo della Regione, allo scopo di rivendicare la priorità assoluta sul sito di conferimento non solo per Gela ma per i comuni della Srr4. E' ormai evidente, infine, che Di Stefano voglia insistere per bloccare definitivamente i conferimenti da altre aree della Sicilia. Saturare il tmb e la vasca E – in tal senso le ombre pesanti non mancano poste dalle prime disamine tecniche del commissario nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta – significherebbe avere una delle discariche più importanti della Sicilia a pochi passi (con tutti gli impatti che ne sono derivati) ma dover conferire in altre zone dell'isola o addirittura fuori dai confini regionali, con costi che schizzerebbero alle stelle, come abbiamo riportato nel corso della giornata.

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