Timpazzo, comuni Srr4 smentiscono Regione: nuova nota, "nessun nostro via libera ai conferimenti esterni"
Di Stefano e i tecnici comunali hanno inoltre redatto una relazione specifica per Gela
Gela. Non ci fu nessuna autorizzazione dei comuni della Srr, a partire da quello di Gela, per dare il via libera al decreto, del gennaio di un anno fa, con il quale il dipartimento regionale acqua e rifiuti ha rivisto al ribasso i quantitativi dei conferimenti a Timpazzo, per gli enti municipali dell'ambito, procrastinando l'arrivo dei carichi da oltre quaranta centri dell'isola. Le verifiche sono state condotte, all'indomani del vertice tecnico tenutosi ieri e del quale abbiamo riferito. Così, i sindaci della Srr4, come conferma il presidente del cda Gianfilippo Bancheri (primo cittadino di Delia) si apprestano a inoltrare una dettagliata nota proprio al dipartimento regionale. Il sindaco gelese Terenziano Di Stefano, tra i più scettici davanti all'approccio della Regione, questa mattina, in municipio, a sua volta ha condotto verifiche. “Non c'è assolutamente nessuna autorizzazione dai nostri comuni – spiega – invece, il dipartimento regionale, ieri nel corso dell'incontro al quale ha preso parte pure la prefettura di Caltanissetta, ha fatto intendere che la riduzione dei quantitativi per i comuni dell'ambito e la prosecuzione dei conferimenti esterni fossero stati avallati proprio da noi”. Di Stefano e i tecnici comunali hanno inoltre redatto una relazione specifica per Gela. “I dati sono chiari – prosegue il primo cittadino – dalle 380 tonnellate a settimana che Gela, nel 2019, conferiva a Timpazzo, siamo passati a 180 tonnellate a settimana, che è il dato attuale. Rientriamo nel range previsto. Però, in estate o quando dobbiamo rimuovere discariche abusive, il dato può aumentare e per questo nella relazione chiedo di incrementare, solo per il periodo estivo e fino a ottobre, la quota a 200 tonnellate a settimana. In ogni caso, come sindaci della Srr siamo convinti, lo ribadiamo, che il decreto del gennaio 2025 va rivisto e soprattutto che tanti comuni fuori ambito non debbano più portare i loro rifiuti a Timpazzo, che è una discarica comprensoriale. Se dovesse esaurirsi, dove dovremmo andare a conferire? Non può funzionare che ci si decida sulla base di chi fa la voce più grossa. Perché, in questo caso, anche io ho un tono di voce molto netto”.
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