Terreni insaturi nelle aree Eni, ministero approva progetto di messa in sicurezza
L'iter è stato caratterizzato da una serie di integrazioni richieste alla multinazionale e da passaggi intermedi, anche per l'autorizzazione unica ambientale emessa dagli enti territoriali
Gela. Il ministero dell'ambiente ha concluso, con il decreto che approva il progetto di messa in sicurezza operativa, le procedure avviate tre anni fa, su istanza di Eni. Il progetto di Misop riguarda i terreni insaturi del sito locale della multinazionale, già oggetto di analisi di rischio approvata con decreto ministeriale del 2021. Sono aree del sito industriale dell'azienda del cane a sei zampe risultate nel tempo con presenza di contaminanti. La conferenza di servizi decisoria, attivata dal ministero, è stata ritenuta conclusa in maniera positiva. Il decreto che approva il progetto di messa in sicurezza operativa è stato rilasciato dalla direzione generale economia circolare e bonifiche. L'iter è stato caratterizzato da una serie di integrazioni richieste alla multinazionale e da passaggi intermedi, anche per l'autorizzazione unica ambientale emessa dagli enti territoriali, compreso il Comune di Gela. Con il decreto rilasciato, l'onere di avviare gli interventi è posto esclusivamente a carico di Eni che dovrà procedere entro un arco temporale di quattro mesi, proprio dall'emissione del decreto, rispettando le prescrizioni dettate dalle strutture ministeriali e dagli organi di controllo. Le aree ricadono nel Sito di interesse nazionale.
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