Tariffe idriche, ultima parola ad Arera: Greco, "aumenti non sono giustificabili"
L'Autorità nazionale di regolamentazione, come da delibera rilasciata dall'Assemblea territoriale idrica, dovrà rilasciare l'assenso finale. L'ex sindaco pure questa volta chiama in causa Pd e Movimento cinquestelle
Gela. L'adeguamento tariffario per il servizio idrico, fissato per l'annualità 2026 con un incremento del 6,5 per cento, dovrà trovare l'assenso finale dell'Arera, l'Autorità nazionale di regolamentazione, come da delibera rilasciata dall'Assemblea territoriale idrica, presieduta dal sindaco di Gela Terenziano Di Stefano. Proprio l'adeguamento tariffario si deve a provvedimenti di Arera. Scelte che però non convincono l'ex sindaco Lucio Greco, che pure questa volta chiama in causa Pd e Movimento cinquestelle. “Una decisione grave che penalizza ulteriormente le famiglie, soprattutto quelle economicamente più fragili, in un momento in cui il caro vita mette già a dura prova il bilancio dei cittadini. Mi sorprende soprattutto - dice - il silenzio del Pd e del Movimento cinquestelle, che dovrebbero spiegare perché non abbiano assunto una posizione netta contro questo provvedimento. Durante i miei cinque anni da sindaco non ho mai votato un aumento delle tariffe idriche. Ho sempre difeso gli interessi dei cittadini, anche affrontando duri scontri politici, perché ritengo che il dovere di un amministratore sia tutelare la propria comunità, non assecondare compromessi”. Gli aumenti sono stati costanti nel tempo, sempre decretati a maggioranza dall'Assemblea territoriale idrica (composta da sindaci sia di centrodestra sia di centrosinistra), da circa un anno guidata dal primo cittadino di Gela, dopo un lungo periodo caratterizzato dalla guida del sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. “Rivolgo quindi un appello al Pd e al Movimento cinquestelle – aggiunge Greco - abbiate il coraggio di prendere le distanze da questa decisione e di difendere concretamente i cittadini. Se non siete più in grado di mantenere la vostra identità e coerenza politica, abbiate almeno la dignità di trarne le dovute conseguenze. Io rivendico con orgoglio la mia posizione: non ho mai sostenuto aumenti delle tariffe idriche e continuerò a considerare la tutela dei cittadini una priorità assoluta”.
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