"Subito un'agorà regionale delle forze progressiste", Di Paola: "Con Di Stefano progetto forte"
"L'agorà di due anni fa fu lungimirante. Stiamo dando soddisfazioni alla città. Dobbiamo rafforzare ancora di più questo progetto”, dice il parlamentare regionale
Gela. “Un'agora regionale di tutte le forze alternative al centrodestra”. Il parlamentare Ars Nuccio Di Paola, che ieri ha incontrato il sindaco Terenziano Di Stefano, a breve aprirà il tavolo delle entità di centrosinistra. Un versante politico che diventa strategico nella prospettiva delle regionali del 2027 e non solo. “Ho letto le dichiarazioni di Miguel Donegani – sottolinea – per me, a stretto giro, è fondamentale partire con un confronto di tutte le forze alternative, iniziando da Gela che deve avere un ruolo centrale. Avviamo un'agorà 2.0 o comunque un'agorà regionale, partendo da quanto avvenne in città due anni fa e che ebbe un esito favorevole, con la vittoria alle amministrative”. Il vicepresidente Ars e riferimento siciliano M5s, da mesi, sta già lavorando a mettere insieme le forze che non si rivedono nel governo Schifani. Un progetto non semplice, soprattutto alla luce delle prime mosse per la candidatura alla presidenza. “Dobbiamo puntare all'unità – aggiunge – ripartiamo da Gela e poi avviamo confronti a livello provinciale e regionale”. Il vicepresidente Ars non ha dubbi sul rapporto politico con il sindaco Terenziano Di Stefano, a maggior ragione dopo l'incontro di ieri, del quale abbiamo riferito. “Abbiamo parlato di diversi aspetti amministrativi e politici, compreso quello dei musei e del personale necessario – continua Di Paola – sono temi che stiamo seguendo fin dall'inizio. Per il resto, sono certo che il progetto possa essere il più condiviso possibile, verso le prossime scadenze elettorali ma anche per i prossimi anni. L'agorà di due anni fa fu lungimirante. Stiamo dando soddisfazioni alla città. Dobbiamo rafforzare ancora di più questo progetto”. Il pentastellato sa bene che il “modello Gela” non parla solo la lingua politica progressista, dato il supporto di entità come l'Mpa, Sud chiama nord e Azione, non sempre schierati sul fronte alternativo a Schifani e al centrodestra. “Diciamo che ci sono contenitori, principalmente regionali, che spesso decidono solo alla fine da che parte stare o comunque non sono schierati in maniera diretta – conclude Di Paola – noi, intanto, dobbiamo consolidare il fronte di tutte le forze alternative al centrodestra e la base progressista”.
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