"Su Scavone dichiarazioni Greco inopportune", Giudice: "Emergenza a Marchitello"

Gela. Anche sui lavori di bonifica partiti tra le palazzine popolari di Scavone non mancano i toni aspri. Il segretario confederale della Cgil Ignazio Giudice ha denunciato una situazione di degrado s...

A cura di Redazione Redazione
09 dicembre 2020 12:05
"Su Scavone dichiarazioni Greco inopportune", Giudice: "Emergenza a Marchitello" - Il container venne distrutto dal fuoco
Il container venne distrutto dal fuoco
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Gela. Anche sui lavori di bonifica partiti tra le palazzine popolari di Scavone non mancano i toni aspri. Il segretario confederale della Cgil Ignazio Giudice ha denunciato una situazione di degrado sia all’interno degli alloggi che nelle aree esterne. I mezzi della Ghelas sono arrivati sul posto. Per il sindaco Lucio Greco si tratta di “lavori del Comune”. “Basta sceneggiate che screditano la classe politica e sindacale”, ha spiegato. Sembra non aver gradito le segnalazioni di Giudice, che però rilancia e segnala anche il caso Marchitello, dove non è stato mai rimosso un container distrutto dalle fiamme.

“Alcune dichiarazioni del sindaco sono inopportune, fuori luogo, lesive dell’immagine del sindacato confederale e tutto avviene per una denuncia pubblica sullo stato di degrado di contrada Scavone, le ormai famose palazzine di via Osorno, che gli stessi abitanti per anni hanno segnalato, come lo hanno fatto i giornalisti, e solo dopo la nostra ennesima segnalazione, su richiesta degli abitanti, sono arrivati i mezzi per levare l’erba, installare i corpi illuminanti, insomma lavori necessari a rendere normale ciò che è profondo degrado. Gela, la Sicilia, non meritano di far passare il concetto che chi denuncia deve essere attaccato, nessuna sceneggiata – dice il sindacalista – se così fosse non si comprende perché il sindaco si sia recato in quei luoghi per intervenire su tutto ciò che la Cgil ha denunciato. Presentiamo un’altra denuncia sullo stato di abbandono del quartiere Marchitello, dove abitano mille persone, compresi bambini e anziani, costrette a vivere con ciò che resta di un container distrutto in mille pezzi, con annessa tensostruttura e una piccola area giochi tra erba alta e pietrisco. Si può definire una bomba ambientale? Si può definire altamente pericolosa per chi intenda recarvisi? Diremmo di sì e allora qualcuno deve intervenire e cioè il Comune, che sappiamo con certezza che sa e sa da anni”. Sulla situazione a Marchitello anche chi vive nel quartiere ha più volte chiesto interventi, almeno per la rimozione del container distrutto.

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