"Su cantieri Pnrr critiche da sdraio", Di Stefano: "Lavori avanti, non parlano invece di sanità e porto"

Di Stefano conferma la sua piena fiducia nell'operato di tutte le strutture comunali, spesso con pochissimo personale, che stanno concentrando l'impegno sui cantieri in corso

09 agosto 2026 23:15
"Su cantieri Pnrr critiche da sdraio", Di Stefano: "Lavori avanti, non parlano invece di sanità e porto" - Di Stefano durante un sopralluogo nei cantieri Pnrr
Di Stefano durante un sopralluogo nei cantieri Pnrr
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Gela. Intorno ai cantieri Pnrr, dei quali abbiamo riferito ieri rispetto al termine ultimo che si avvicina, quello del 31 agosto, il centrodestra nelle ultime ore sta alzando l'attenzione, concentrandosi sui lavori che fanno più fatica di altri a rispettare le scadenze. Il sindaco Terenziano Di Stefano, che insieme all'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio fin dall'inizio sta monitorando tutte le opere, respinge ogni presa di posizione critica rispetto al capitolo Pnrr. “C’è una cosa che ormai è diventata una certezza, in città mentre qualcuno sotto l’ombrellone e sulla comoda sdraio discute di lavori pubblici e Pnrr, c’è chi lavora ogni giorno per cambiare concretamente la città. Si parla di ritardi con grande leggerezza, spesso senza conoscere le condizioni reali di ogni singolo intervento, le difficoltà tecniche, burocratiche e amministrative che accompagnano opere di questa portata. Ma soprattutto senza conoscere il lavoro quotidiano che c’è dietro ogni cantiere. Il Pnrr – dice il sindaco - non è una passeggiata. È programmazione, progettazione, autorizzazioni, gare, controlli, incontri, trasferte, sopralluoghi, imprevisti e soluzioni da trovare ogni giorno. È un lavoro senza sosta. Gela, oggi, è dentro una stagione di trasformazione che non ha precedenti. È vero, ci sono ritardi. Ma l’Italia intera procede a rilento nella realizzazione di una parte importante degli interventi finanziati dal Pnrr. Le ragioni sono molteplici: difficoltà nelle forniture, aumento vertiginoso dei costi dei materiali, problematiche tecniche, procedure autorizzative e, nel caso di Gela, anche una straordinaria quantità di ritrovamenti archeologici che rendono alcuni interventi ancora più complessi. Ma voglio dirlo con chiarezza, questi ritrovamenti non sono un problema di cui vergognarsi. Sono la conferma della straordinaria ricchezza storica di Gela e rappresentano, al tempo stesso, una sfida e una grande opportunità”. Di Stefano conferma la sua piena fiducia nell'operato di tutte le strutture comunali, spesso con pochissimo personale, che stanno concentrando l'impegno sui cantieri in corso. “Non mi unisco al coro di chi cerca ogni giorno un motivo per denigrare la città. Io dico grazie. Grazie all’assessore ai lavori pubblici. Grazie al dirigente che coordina il Pnrr. Grazie a tutti i rup. Grazie ai direttori dei lavori. Grazie ai progettisti. Grazie agli uffici comunali e a tutti i professionisti che stanno lavorando, spesso lontano dai riflettori, per trasformare finanziamenti e progetti in opere concrete. A tutti loro va il riconoscimento di un’amministrazione che sa quanto sia difficile governare una macchina complessa come quella dei lavori pubblici e del Pnrr. Ai nemici della contentezza – aggiunge - a quelli che sembrano avere come unica occupazione quella di cercare ogni giorno un argomento per conquistare una fotografia sui giornali, dico semplicemente una cosa: capisco che, senza un cantiere da criticare rischierebbero di essere cancellati dal dibattito pubblico. Ma possono stare tranquilli. I cantieri continueranno. Le opere continueranno. Gli incontri continueranno. Il lavoro continuerà. Soprattutto Gela continuerà a cambiare”. Secondo il primo cittadino, quelle intorno ai cantieri Pnrr sono polemiche montate appositamente. “Non saranno le polemiche estive né i comunicati lanciati comodamente dalla sdraio, a decidere il futuro della nostra città. Lo decideranno le opere che riusciremo a realizzare, gli spazi pubblici che restituiremo ai cittadini, i servizi che miglioreremo e gli investimenti che saremo capaci di portare a compimento. Io preferisco - dice inoltre - stare nei cantieri, negli uffici, nelle riunioni e nei sopralluoghi. Qualcun altro, invece, continui pure a godersi l’estate dalla sdraio. Noi continueremo a lavorare perché amministrare una città significa soprattutto questo, meno parole, più lavoro e più risultati. Gela, finalmente, i risultati inizia a vederli. Strano che nessuno di quelli che alzano polemiche sui cantieri Pnrr parli invece di porto e sanità”. E' evidente che il sindaco abbia intuito la volontà politica di una parte del centrodestra locale e a sua volta rilancia temi, dal porto alla sanità, sui quali questa area, che si rifà al governo regionale del presidente Schifani, ha mostrato nel tempo più di qualche debolezza.

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