Sturzo, aule negate e protesta il primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola e subito sciopero per gli studenti dello Sturzo: le aule del plesso Morselli, previste da marzo, sono ancora occupate dal Vittorini. Al centro, la mancata comunicazione con la Provincia.

16 settembre 2026 11:42
Sturzo, aule negate e protesta il primo giorno di scuola -
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Gela. Primo giorno di scuola e per gli studenti dell’istituto Sturzo di Gela le lezioni iniziano con una protesta. Il motivo è la mancata disponibilità delle aule che, secondo quanto previsto, dovevano essere messe a disposizione nel plesso Morselli. Il trasferimento era stato programmato già dallo scorso marzo, ma oggi gli studenti si sono ritrovati senza le classi assegnate. Gli spazi che sarebbero dovuti spettare allo Sturzo sono infatti occupati dagli studenti del liceo scientifico Vittorini.I locali erano stati ceduti temporaneamente durante lo scorso anno scolastico, quando un piano dell’istituto era stato dichiarato inagibile.

Una situazione che nasce soprattutto da una mancata comunicazione tra la Provincia e gli istituti scolastici. E così, nel giorno del ritorno tra i banchi, è scattato lo sciopero: gli studenti hanno deciso di non entrare in classe per chiedere che venga garantito loro uno spazio adeguato dove poter seguire le lezioni.

Il problema dello Sturzo, però, non è nuovo. Il plesso di via Romagnoli è interessato da circa due anni da lavori di riqualificazione strutturale e adeguamento antisismico e, ad oggi, non è ancora tornato agibile. Nel frattempo gli studenti sono stati ospitati in altri istituti, tra cui l’Alberghiero. Una soluzione che avrebbe dovuto essere temporanea, ma che si è protratta nel tempo, con disagi che gli studenti denunciano soprattutto durante i mesi invernali: all’interno delle aule, infatti, si sono verificati anche problemi legati alle infiltrazioni d’acqua e alla pioggia.

Ora la protesta riaccende i riflettori sulla vicenda. Gli studenti chiedono una soluzione immediata e soprattutto chiarezza: vogliono sapere dove potranno svolgere regolarmente le lezioni e perché, nonostante un trasferimento programmato da mesi, le aule del plesso Morselli non siano oggi disponibili per loro.

Una situazione che rischia di trasformare il primo giorno di scuola in un nuovo capitolo di una vicenda che va avanti ormai da due anni.

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