Studenti in rete contro bullismo e cyberbullismo: al “Vittorini” trionfa la creatività digitale

Ai vincitori sono stati consegnati buoni libro per un valore complessivo di 450 euro, un riconoscimento concreto che rappresenta anche un investimento nel loro futuro formativo.

20 febbraio 2026 12:07
Studenti in rete contro bullismo e cyberbullismo: al “Vittorini” trionfa la creatività digitale -
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Gela. Non solo libri e lezioni frontali, ma una vera e propria maratona di idee per rendere la realtà ,e il web, un luogo più sicuro. Si è concluso oggi, presso il Liceo Scientifico Elio Vittorini, l’Hackathon “Connessioni Positive”, tre giorni intensi che hanno visto protagonisti gli studenti del biennio in una sfida all’ultima idea contro bullismo e cyberbullismo. Le aule si sono trasformate in laboratori creativi, le cattedre in tavoli di progettazione condivisa. Divisi in team, i ragazzi hanno lavorato fianco a fianco con docenti ed esperti, dando vita ad app, campagne social, video e siti web pensati per sensibilizzare, prevenire e contrastare ogni forma di prevaricazione, dentro e fuori la rete. Non si è trattato soltanto di una competizione, ma di un percorso di cittadinanza digitale attiva. L’obiettivo era chiaro: trasformare gli studenti da spettatori passivi a protagonisti consapevoli. E la risposta è stata sorprendente. In ogni progetto si è respirata creatività, spirito di collaborazione e un forte senso di responsabilità sociale.Dopo una prima selezione interna curata da un team di docenti ed esperti, la giuria presieduta dalla dirigente scolastica, prof.ssa Ina Ciotta, ha decretato i vincitori. Ad aggiudicarsi il primo premio, ex aequo, sono stati i team delle classi I AS e II DA. Al secondo posto si sono classificate le classi I BS e II DS, mentre il terzo gradino del podio è andato alle classi I TRED e I AL.

Ai vincitori sono stati consegnati buoni libro per un valore complessivo di 450 euro, un riconoscimento concreto che rappresenta anche un investimento nel loro futuro formativo.

Particolarmente significativo il messaggio della dirigente scolastica, che ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino molto più di un evento straordinario. «Vedere i nostri ragazzi così coinvolti su un tema così delicato è la prova che la scuola può e deve essere il motore del cambiamento sociale», ha dichiarato durante la cerimonia di premiazione. «Questi momenti non sono attività parallele o accessorie, ma esperienze che integrano e arricchiscono il percorso didattico quotidiano. Attraverso il lavoro di squadra, il problem solving, la creatività e l’uso consapevole delle tecnologie, i nostri studenti sviluppano competenze trasversali fondamentali per il loro futuro, imparando a trasformare le conoscenze in azioni concrete e responsabili».

La dirigente ha inoltre evidenziato come l’Hackathon sia stato un vero laboratorio di cittadinanza attiva, in cui teoria e pratica si sono intrecciate dando forma a un apprendimento autentico e partecipato. «La connessione è positiva solo quando crea inclusione, non isolamento. La scuola ha il compito di guidare i giovani a costruire relazioni sane, anche nello spazio digitale, e di fornire loro gli strumenti per riconoscere e contrastare ogni forma di prevaricazione».

“Connessioni Positive” non è stato solo un evento, ma un segnale forte: i giovani non vogliono essere parte del problema, ma della soluzione. E quando la scuola offre loro spazio, fiducia e strumenti, sanno sorprendere, costruendo – con competenza e cuore – un futuro più sicuro e inclusivo per tutti.

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