Sparò al cugino, no della Cassazione al ricorso difensivo: "E' stato tentato omicidio"

I pm della procura e i carabinieri ricostruirono la dinamica, anche analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza

22 agosto 2026 19:04
Sparò al cugino, no della Cassazione al ricorso difensivo: "E' stato tentato omicidio" - Gli spari in via Neri
Gli spari in via Neri
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Gela. A iniziò anno, sparò in via Neri, ferendo il cugino ventiduenne. Per il diciannovenne Giovanni Raniolo, poi arrestato dai carabinieri, la Corte di Cassazione non ha accolto il ricorso difensivo. Già i giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta non avevano dato seguito alla tesi difensiva, che nega la volontà di uccidere. Per l'accusa, invece, Raniolo, in sella a uno scooter condotto probabilmente da un coetaneo, fece fuoco impugnando una pistola proprio con la volontà di uccidere. Una linea che i magistrati romani hanno confermato, ribadendo l'ipotesi di tentato omicidio e non di lesioni. Per il giovane fu applicata la misura della detenzione in carcere. Il ventiduenne colpito riportò una ferita a un piede e in ospedale, inizialmente, negò di essere stato raggiunto da proiettili. I pm della procura e i carabinieri ricostruirono la dinamica, anche analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza. La difesa, con il legale Davide Limoncello, nel ricorso ha ribadito che dai video si noterebbero particolari importanti. Raniolo, secondo il difensore, non avrebbe sparato ad altezza d'uomo. Inoltre, viene negata la premeditazione. Il giovane, sentito dal gip, ammise di aver fatto fuoco, sottolineando però che era sua intenzione intimidire il cugino – pare per un'aggressione subita in precedenza – e non ucciderlo. I giudici di Cassazione, nelle motivazioni pubblicate, non hanno individuato i presupposti per accogliere il ricorso, insistendo inoltre sulla resistenza a pubblico ufficiale che il giovane e i familiari avrebbero opposto durante le perquisizioni (un altro procedimento è stato avviato su questi fatti). La procura generale ha concluso per il no all'iniziativa difensiva.

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