"Sindaco ha paura di azzerare la giunta", Orlando: "Pd sta sbagliando, mai chiesto niente per me"

"Il sindaco dovrebbe dire chiaramente che la Ghelas è di "Una Buona Idea". Se per lui va bene che la guidi qualcuno che ha votato per il centrodestra, ne prendo atto", spiega Orlando

26 febbraio 2026 19:00
"Sindaco ha paura di azzerare la giunta", Orlando: "Pd sta sbagliando, mai chiesto niente per me" - Orlando insieme al sindaco Terenziano Di Stefano
Orlando insieme al sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. In consiglio comunale, gradualmente, i segnali stanno aumentando e le assenze strategiche di martedì sera, tra gli alleati del sindaco Terenziano Di Stefano, durante la seduta ordinaria del civico consesso, sono una riprova. Le distanze, infatti, sono sempre più nette soprattutto tra il capogruppo dem Gaetano Orlando e il primo cittadino. Di Stefano, come abbiamo riportato ieri, chiaramente non gradisce per nulla vuoti in aula che mettono a rischio la tenuta della maggioranza. "Il sindaco, purtroppo, non ha il coraggio di azzerare la giunta, nonostante avesse assunto questo impegno, non con me ma con il Pd - dice Orlando che martedì sera ha lasciato l'aula al momento del voto sui costi di costruzione - aveva detto che lo avrebbe fatto dopo l'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato e così non è stato. Sono stati anche approvati il contratto Ghelas e il bilancio dell'azienda ma il sindaco è troppo stretto dagli altri partiti e non vuole toccare nessuno degli assessori, che sembrano tutti protetti". Il capogruppo del Partito democratico, nella sua posizione certamente in antitesi con buona parte degli alleati, non assolve neanche il suo stesso gruppo. "I miei colleghi non mi seguono - aggiunge - a breve, avremo una riunione di partito. Spero che la direzione del Pd comprenda la situazione altrimenti si andrà avanti così ma io non mi sentirò obbligato verso nessuno. Chi sta sbagliando è soprattutto il sindaco e poi la segreteria del Pd che non dà seguito a ciò che era stato stabilito". Il consigliere, già da tempo su un fronte piuttosto critico, ritiene che gli stessi dem debbano affrontare più di qualche inciampo politico. "Le problematiche sono molte - dice ancora - non si capisce perché uno dei nostri consiglieri continui a svolgere il doppio ruolo, essendo anche assessore. Poi, ci sono le nostre posizioni che, secondo me, non vengono rispettate". Il capogruppo è ancora più chiaro, "il sindaco faccia ciò che vuole ma senza il mio appoggio". Orlando allontana da sé eventuali posizionamenti personali. "Ghelas? Non ho mai chiesto nulla né per me né per chi mi sta vicino, a maggior ragione per miei parenti - continua - la Ghelas, così aveva detto il sindaco, doveva andare a una figura indicata dal Pd, soprattutto dopo che ho fatto un passo indietro per la presidenza del consiglio comunale. A questo punto, il sindaco dovrebbe dire chiaramente che la Ghelas è di "Una Buona Idea". Se per lui va bene che la guidi qualcuno che ha votato per il centrodestra, ne prendo atto. Personalmente, non chiedo nulla. Sono invece convinto che servirebbero spazi legittimi per il nostro partito. I miei elettori non comprendono per nulla questa situazione. Fortunatamente, c'è chi apprezza ciò che faccio per la città e i voti ottenuti lo dimostrano". Nessuno nega, nella dirigenza democratica, che la linea tenuta da Orlando pone non poche difficoltà ma il capogruppo non pare per nulla intenzionato a mutare rotta, pur consapevole di non avere sostegno interno. Davanti al sindaco si pare un caso che ormai è conclamato.

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