Silenzio assenso e sportello unico, il Comune prova a ridurre i tempi

Gela. Smaltire il cartaceo, presentare progetti digitalizzati attraverso la posta elettronica certificata allo Sportello unico per le attività produttive. Lo hanno spiegato nel corso di un incontro co...

15 febbraio 2012 17:51
Silenzio assenso e sportello unico, il Comune prova a ridurre i tempi -
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Gela. Smaltire il cartaceo, presentare progetti digitalizzati attraverso la posta elettronica certificata allo Sportello unico per le attività produttive. Lo hanno spiegato nel corso di un incontro con i presidenti degli ordini professionali, il direttore generale Renato Mauro e l’assessore all’Urbanistica ed edilizia,

Giuseppe D’Aleo. Sul sito istituzionale del Comune gli imprenditori possono interagire con il Suap (sportello attività produttive) via Pec (posta elettronica certificata). L’obiettivo è quello di smaltire il cartaceo. Stesso discorso per il commercio e la Dia, la dichiarazione di inizio attività. Presenti all’incontro Piero Lo Nigro (presidente Agronomi), Gianni Mauro (Architetti), e Salvatore Mendola.

Una sentenza del Tar sancisce la legittimità della direttiva dell’amministrazione comunale sul silenzio assenso in edilizia. Il Comune di Gela ha fatto giurisprudenza. I presupposti essenziali affinchè si verifichi il caso del silenzio assenso sono precisi: la domanda con allegato il progetto, la mancata comunicazione da parte del Comune nei 120 giorni (adesso ridotti a 75), la conformità progettuale con una perizia giurata di un tecnico abilitato. Per l’efficacia dell’atto occorre anche il pagamento autodeterminato e la comunicazione di inizio lavori. Nei 30 giorni successivi il Comune può annullare la concessione edilizia. 

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