Servizio rifiuti, Srr deve decidere i prossimi passi: pressing sui conti con ufficio controllo analogo

Il modello organizzativo e di governance sembrava immune da inciampi, almeno in apparenza, ma si è rivelato decisamente permeabile, nonostante consulenti di lungo corso e organi di verifica. L'assemblea dei sindaci torna a riunirsi

25 settembre 2026 21:19
Servizio rifiuti, Srr deve decidere i prossimi passi: pressing sui conti con ufficio controllo analogo  -
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Gela. L'inchiesta giudiziaria che ha scosso l'assetto organizzativo di Impianti Srr, la società in house del servizio rifiuti, ha comportato un riassetto che nei prossimi mesi dovrà però dare risposte precise, attraverso le scelte che saranno messe nero su bianco dalla Srr4, società che controlla Impianti Srr. Il ciclo rifiuti territoriale è sempre sotto stretta osservazione, in attesa di una maggiore stabilità e di garanzie tecniche precise per il sistema di trattamento meccanico biologico. La prossima settimana, i sindaci dell'assemblea Srr si riuniranno nuovamente. Il nuovo piano d'ambito va valutato e vagliato con attenzione. I primi cittadini del territorio devono dare una linea unitaria e definire un percorso che vada verso il progressivo superamento dell'attuale rapporto tra controllante e controllato, in realtà negli anni mai veramente decollato o comunque non immune da pecche. L'affidamento del servizio dalla Srr a Impianti Srr è una procedura che la normativa non individua più come praticabile. La gara d'appalto o una nuova società dei Comuni - quest'ultima già tempo addietro accertata come soluzione difficilmente attuabile - sono le opzioni che vanno verificate. Soprattutto la gara d'appalto per affidare il servizio rifiuti a Gela e nei comuni Srr appare come l'indizio più probabile da calcare. I sindaci sono chiamati a un confronto che non potrà trascurare neanche l'attuale condizione di Impianti Srr, sottoposta a sequestro preventivo nell'ambito dell'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti, e affidata al commissario giudiziale Marco Valenza e al manager Grazia Cosentino. In assemblea, torna, come presenza ormai quasi fissa, il tema dei conti e della stabilità finanziaria della società in house, attuale perno della filiera dei rifiuti territoriale. Gli accertamenti condotti dal commissario giudiziale, in questi mesi, hanno portato a galla anomalie che il sindaco gelese Terenziano Di Stefano ha segnalto pubblicamente. Possibili buchi nel sistema di verifica che l'attuale corso non può più permettersi. Così, tra i punti all'ordine del giorno dell'assemblea c'è il possibile via libera a un ufficio stabile del controllo analogo. Dovrà permettere alla Srr4 di svolgere a pieno ritmo il ruolo di controllore rispetto ai numeri di Impianti Srr, a loro volta oggetto di disamina da parte del commissario e dell'attuale management, che settimane addietro hanno riferito ai sindaci di costi in aumento. I sindaci del cda Srr, presieduto dal primo cittadino di Delia Gianfilippo Bancheri, e quelli che fanno parte dell'assemblea possono riconfigurare un modello organizzativo e di governance che sembrava immune da inciampi, almeno in apparenza, ma che si è rivelato decisamente permeabile, nonostante consulenti di lungo corso e organi di verifica.

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