Due terreni e un fabbricato confiscati a esponente dei clan, acquisiti dal Comune per uso sociale
Negli scorsi mesi, proprio la prefettura nissena aveva inoltrato l'elenco dei beni da acquisire
Gela. Sui beni confiscati, per reati legati alla criminalità organizzata, la prefettura di Caltanissetta e il Comune continuano la loro attività di coordinamento. La giunta ha appena approvato l'acquisizione al patrimonio indisponibile dell'ente di due terreni e di un fabbricato a quattro elevazioni, confiscati a Nicola Liardo, per gli inquirenti legato ai clan e già al centro di diverse inchieste e dei relativi procedimenti giudiziari. Negli scorsi mesi, proprio la prefettura nissena aveva inoltrato l'elenco dei beni da acquisire. Quello originario ne comprendeva otto ma l'amministrazione comunale, dopo averne accertato lo stato, ha deciso di acquisire i due lotti di terreno e il fabbricato con le relative elevazioni. Dovranno essere destinati a un uso sociale, affidandoli ad associazioni o ad altri enti che possano disporne a questo scopo.
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