Servizio rifiuti e Timpazzo, Impianti avvia verifica su costi: Di Stefano, "garantiscano qualità"

L'amministrazione comunale e il primo cittadino non vogliono assistere a vuoti che incidono sulla pulizia della città

25 luglio 2026 21:45
Servizio rifiuti e Timpazzo, Impianti avvia verifica su costi: Di Stefano, "garantiscano qualità" -
Condividi

Gela. Un primo vero confronto tecnico, dopo le settimane segnate dagli effetti dell'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo, si è tenuto fra gli attuali vertici di Impianti Srr (società in house che gestisce il servizio rifiuti e la piattaforma integrata) e il sindaco Terenziano Di Stefano, in rappresentanza del Comune di Gela. Come abbiamo riferito, il nuovo manager di Impianti Srr, l'ingegnere Grazia Cosentino, e il commissario nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta, Marco Valenza, stanno conducendo verifiche tecniche con tutti i Comuni della Srr4, a maggior ragione con quello di Gela che è il più grande di tutto l'ambito e quello sul cui territorio ricade l'intera filiera impiantistica. Per i vertici di Impianti Srr, è necessario rivedere i costi sostenuti, che sarebbero in aumento, sia per i contratti con i comuni sia per il personale. Gela, attualmente, può contare su una media di personale, destinato al servizio rifiuti, che si aggira intorno a centocinquanta operai. Il contratto in essere ne prevederebbe circa 136, “anche se accade, sulla base di situazioni particolari, che in campo possano essercene pure meno di 130, tra malattie e permessi previsti dalla normativa in materia”, precisa il sindaco. Di Stefano non ha posto nessun vincolo ai vertici di Impianti, nella loro verifica sui costi. Però, una condizione, secondo il sindaco, è imprescindibile. “Indipendentemente dal numero di lavoratori, Impianti Srr deve garantire la qualità del servizio”, sottolinea. Proprio questa, spesso, è stata la nota dolente. Principalmente sul fronte della pulizia urbana, ci sono miglioramenti netti che andrebbero attuati ma si fa fatica a notare. L'amministrazione comunale e il primo cittadino non vogliono assistere a vuoti che incidono sulla pulizia della città. “Ho già anticipato sia al manager sia al commissario – sottolinea Di Stefano – che senza una qualità effettiva del servizio, procederemo ancora una volta con le penali previste dal contratto”. Il clima istituzionale, seppur ci sia una certa consapevolezza sugli effetti prodotti dall'inchiesta giudiziaria che ha portato al sequestro preventivo di Impianti Srr, non è certamente da “nozze dorate” tra Palazzo di Città e la società che gestisce il servizio, adesso impegnata nel rivedere i costi, pure sul sistema di trattamento meccanico biologico, al centro di varie riflessioni anzitutto sullo stress tecnico causato dai conferimenti di decine di comuni isolani, esterni all'ambito locale. Proprio i sindaci della Srr4, in settimana, hanno fatto partire una nota, indirizzata al dipartimento regionale acqua e rifiuti, per ribadire che non ci fu, da parte loro, mai alcuna autorizzazione ai conferimenti dei comuni esterni alla Srr, seppur la tesi degli uffici palermitani sia tendenzialmente diversa. Ormai da settimane, proprio i comuni dell'ambito, in primis Gela (dal municipio è partita un'ulteriore nota sulla situazione della città), spingono per avere priorità nei conferimenti a Timpazzo, che è il sito del territorio, sorto esclusivamente come comprensoriale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela