Servizi psichiatria con tante carenze, famiglie chiedono supporto davanti a casi gravi
Segnalazioni sono arrivate anche alla commissione consiliare sanità presieduta da Floriana Cascio
Gela. Le difficoltà gravi del sistema sanitario cittadino non si concentrano solo nel nosocomio “Vittorio Emanuele”, davanti al quale da quaranta giorni va avanti il presidio allestito dall'amministrazione comunale. I servizi territoriali risentono a loro volta di tante carenze, a partire da quelle di posti e di organico. Così, non mancano le segnalazioni di famiglie che si trovano, praticamente da sole, a gestire casi di giovani e giovanissimi con patologie psichiatriche. Il Centro di salute mentale sconta le conseguenze dell'assenza di risorse necessarie per un adeguato numero di medici specialisti, a maggior ragione dopo il pensionamento del dottor Giuseppe Arancio, che per anni ha retto le sorti della struttura. Proprio in questi giorni, i familiari di un ventenne, con gravi disturbi psichici, hanno chiesto un supporto davanti a una quotidianità che non riescono più a sostenere da soli. Segnalazioni sono arrivate anche alla commissione consiliare sanità presieduta da Floriana Cascio. Dalla commissione, già tempo fa, arrivarono prese di posizione pubbliche, rivolte ad Asp, proprio per rafforzare, tra gli altri servizi, quello del Centro di salute mentale, a maggior ragione con un reparto di psichiatria, al “Vittorio Emanuele”, lontano dall'essere a pieno regime.
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