Senza soldi sospesa la mensa scolastica, gli ex consiglieri alla Regione: Scerra, "andiamo dall'assessore"

Gela. Il commissario Rosario Arena, davanti all’impossibilità finanziaria di coprire il servizio per il 2019, ha già confermato l’interruzione della refezione scolastica. Lo stop è previsto dal prossi...

A cura di Redazione Redazione
03 dicembre 2018 19:23
Senza soldi sospesa la mensa scolastica, gli ex consiglieri alla Regione: Scerra, "andiamo dall'assessore" -
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Gela. Il commissario Rosario Arena, davanti all’impossibilità finanziaria di coprire il servizio per il 2019, ha già confermato l’interruzione della refezione scolastica. Lo stop è previsto dal prossimo gennaio. Una decisione che potrebbe finire sul tavolo dell’assessorato regionale agli enti locali. Un gruppo di consiglieri comunali uscenti sembra intenzionato a chiedere un incontro all’assessore Bernadette Grasso e al dirigente Margherita Rizza. Il forzista Salvatore Scerra, già negli scorsi giorni, aveva chiesto un passo indietro al commissario e nelle ultime ore ha avviato un giro di contatti telefonici con altri ex consiglieri. Dal centrodestra per finire al centrosinistra, c’è forte preoccupazione. “Non si può interrompere un servizio così importante in una città come Gela – dice Scerra – abbiamo deciso di rivolgerci all’assessore Grasso e al dirigente Rizza. Non solo le famiglie perderanno un servizio molto utile con la mensa scolastica, ma a rischio ci sono tanti posti di lavoro”. Non è da escludere che nel corso dell’eventuale incontro possano essere toccati altri punti, a cominciare dalla Tari aumentata e prevista nel bilancio di previsione 2018 nonostante il piano economico finanziario fermo da quattro anni. Il commissario Arena ha confermato le scelte dei suoi dirigenti e continua ad avere interlocuzioni costanti con la presidenza della Regione. La decisione di fermare il servizio di refezione scolastica era stata anticipata con un atto di indirizzo, firmato dallo stesso commissario e approvato alcune settimane fa.

Un cambio di direzione viene chiesto anche dagli esponenti di Una Buona Idea, il movimento politico guidato da Terenziano Di Stefano. “Riteniamo che la responsabilità di quanto sta accadendo ricada per intero sul commissario straordinario e sul dirigente del settore bilancio, pensando che tale atto di indirizzo possa far rifiorire le casse comunali – scrivono in una nota ufficiale – purtroppo non sarà così, non è quello che la Corte dei Conti e i revisori chiedono”. Per gli esponenti del movimento bisognerebbe invece tagliare sprechi come quelli che si registrano sul fronte rifiuti.

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