"Segnali in maggioranza, Pd vuole riassetto", Pellegrino: "Di Stefano leader? Lo dicono solo i civici"

L'esponente di “Avanti Gela”, come già riferito nel recente passato, è sempre più convinto che il momento decisivo per mettere alla prova la tenuta del “modello Gela” sia “la fase delle elezioni regionali”

07 febbraio 2026 20:06
"Segnali in maggioranza, Pd vuole riassetto", Pellegrino: "Di Stefano leader? Lo dicono solo i civici" - Il consigliere comunale Gabriele Pellegrino
Il consigliere comunale Gabriele Pellegrino
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Gela. Segnali, probabilmente ancora molto velati, di insofferenza interna nella maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano. Tra le file dell'opposizione, il consigliere comunale Gabriele Pellegrino rimarca le potenziali criticità nell'alleanza del primo cittadino. “Mal di pancia ce ne sono – spiega – basta considerare le ultime sedute di consiglio comunale e quanto accaduto sul regolamento per le sponsorizzazioni. Secondo me, sono segnali evidenti. Il sindaco aveva spiegato che dopo l'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, avrebbe messo mano agli assetti in giunta. Al momento, non lo ha fatto”. Per Pellegrino, “il problema grosso è soprattutto il Pd”. “I dem hanno espresso sei consiglieri comunali ma in giunta hanno solo due assessori – sottolinea – altri partiti alleati del sindaco, con un numero inferiore di consiglieri, hanno una migliore rappresentanza numerica in giunta, in alcuni casi anche senza avere consiglieri comunali. Onestamente, mi sembra chiaro che questo tipo di assetto non potrà durare a lungo”. Pellegrino, che si rivede nel centrodestra anche se non ha aderito a partiti d'area, è scettico pure sulla leadership di Di Stefano. “Che sia un leader lo hanno detto gli esponenti del suo movimento – aggiunge – non ci sono mai state dichiarazioni di questo tipo arrivate da altri partiti alleati”. L'esponente di “Avanti Gela”, come già riferito nel recente passato, è sempre più convinto che il momento decisivo per mettere alla prova la tenuta del “modello Gela” sia “la fase delle elezioni regionali”. “Se, in quel contesto, il sindaco dovesse decidere di appoggiare un candidato piuttosto che un altro, allora non potrà venire a dire che è estraneo a scelte elettorali – precisa il consigliere – sulla scorta di ciò che accadrà alle regionali, tutto l'assetto dell'attuale maggioranza potrebbe mutare in profondità”. Se gli alleati del sindaco sono impegnati non solo sui punti più urgenti dell'azione amministrativa ma pure a rimpolpare l'humus dell'unità interna, nella minoranza c'è chi ritiene che la solidità del “modello Gela” sia solo apparente. Pellegrino già nota mosse in direzione delle prossime scadenze elettorali. “Ho letto le dichiarazioni del consigliere Sincero – dice inoltre – non entro nel merito ma è chiaro che punta a un ruolo per le prossime elezioni regionali, augurando all'assessore Di Cristina di essere candidato invece alle nazionali”. Nel centrodestra, infine, il quadro non è ancora così chiaro. Pellegrino e altri consiglieri d'area non hanno bandiere di partito e in consiglio sono nel gruppo misto. “Le scelte verranno fatte seppur non sempre siano necessarie – conclude – ho ottenuto una doppia elezione in consiglio comunale senza simboli di partito. Però, ci sono interlocuzioni in corso, con Forza Italia e non solo. La collocazione in un partito strutturato può essere una prospettiva”.

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