Segnaletica e parcheggi per i residenti, Confcommercio: "Sul lungomare scelte senza concertazione"
Confcommercio chiede un incontro con l'amministrazione comunale, proprio sul tema della viabilità sul lungomare, in relazione agli ultimi interventi
Gela. La nuova segnaletica e gli stalli di parcheggio riservati ai residenti, sul lungomare, per gli esercenti di Confcommercio Caltanisetta-Enna sono da ritenersi “decisioni unilaterali assunte dall'amministrazione comunale”. “È inaccettabile – dice Carlo Cavaleri presidente della delegazione Confcommercio - che su una questione così delicata si possa intervenire modificando sostanzialmente la possibilità di accesso e di sosta sul lungomare senza un confronto preventivo con chi rappresenta le attività commerciali. Il commercio non può essere chiamato in causa soltanto quando bisogna prendere atto delle decisioni già assunte. La domanda è semplice: come devono fare le attività commerciali? Dove devono parcheggiare i titolari e i dipendenti? Come possono arrivare i clienti? Come devono essere gestiti carichi e scarichi? Quali soluzioni sono state previste per i fornitori e per le attività che quotidianamente devono garantire il proprio servizio? Non possiamo accettare che le esigenze delle imprese vengano considerate un elemento secondario. Se si decide di riservare la sosta ai soli residenti, bisogna contestualmente individuare soluzioni concrete per le attività economiche. Altrimenti il rischio è quello di rendere sempre più difficile lavorare in una zona che dovrebbe essere, invece, uno dei principali luoghi di attrazione e di sviluppo commerciale e turistico della città”. Il parcheggio Arena è una struttura che continua a essere poco utilizzata, a ridosso proprio del lungomare. Confcommercio chiede un incontro con l'amministrazione comunale, proprio sul tema della viabilità sul lungomare, in relazione agli ultimi interventi. “Non chiediamo corsie preferenziali e non chiediamo privilegi – sottolinea Carlo Cavaleri – chiediamo rispetto per le imprese e per il loro ruolo nell’economia della città. Chiediamo di essere ascoltati prima, non dopo. Le associazioni di categoria esistono anche per questo: per rappresentare le esigenze degli operatori e contribuire alla ricerca di soluzioni equilibrate”. Senza risposte, non è esclusa un'eventuale iniziativa plateale.
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