Scippi e furti in città, chieste due condanne: vittime dei colpi anche anziane donne
Le richieste della procura avanzate davanti al gup del tribunale
Gela. Sono due le richieste di condanna formulate dai pm della procura nei confronti di altrettanti imputati che, in abbreviato, rispondono di scippi, anche a danno di anziane donne, e furti, compreso quello in un'abitazione, al cui interno sarebbero stati rubati pezzi da collezione. Sei anni e sei mesi sono stati richiesti per Giosué Lombardo, cinque anni invece per Carmelo Patrick Lizzio, assistiti dagli avvocati Maurizio Scicolone e Giuseppe Condorelli. I poliziotti del commissariato e i pm della procura ricostruirono i colpi analizzando, tra gli altri particolari, immagini dei sistemi di videosorveglianza. Per un terzo imputato, Francesco Puccio, si sta valutando il patteggiamento. Quest'ultimo è assistito dall'avvocato Salvo Macrì. Le difese dei coinvolti per i quali è stata formulata richiesta di condanna, davanti al gup del tribunale hanno cercato di ridimensionare le contestazioni, che fanno leva appunto sull'analisi di immagini video e non solo. Tra gli altri fatti, il furto di uno smartphone. Il proprietario derubato ha scelto di costituirsi parte civile, con il legale Ilenia Greco. In aula, si tornerà a luglio, probabilmente per la decisione.
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