Schifani torna in pista ma c’è anche l’incognita De Luca

Nessuna convocazione a Roma e nessuna ipotesi di dimissioni all'orizzonte, è l'indiscrezione che viene fatta filtrare dopo le fibrillazioni dei giorni scorsi.

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2026 20:30
Schifani torna in pista ma c’è anche l’incognita De Luca -
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di Franco Nuccio

PALERMO (ITALPRESS) – Doveva essere il giorno della verità ed invece, quasi certamente, l’incontro “chiarificatore” tra il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, almeno per il momento, non ci sarà. Il vertice, annunciato per domani a Roma, non figura infatti nell’agenda del ministro degli Esteri che si collegherà in mattinata con Taormina per le giornate di studio dei parlamentari europei del Ppe alla presenza del commissario Ursula von der Leyen. Da Palazzo d’Orleans la circostanza dell’incontro viene smentita: nessuna convocazione a Roma e nessuna ipotesi di dimissioni all’orizzonte, è l’indiscrezione che viene fatta filtrare dopo le fibrillazioni dei giorni scorsi. Resta dunque ancora aperto il braccio di ferro all’interno di Forza Italia sull’eventuale ricandidatura del governatore alle elezioni amministrative dell’anno prossimo.

A innescare le polemiche erano state le dichiarazioni del commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo che aveva parlato apertamente della necessità di un “cambiamento politico” in Sicilia in seguito alla bufera giudiziaria che ha travolto l’ex consulente giuridico del governatore Gaetano Armao per il quale la Procura di Palermo ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione e che questa mattina sarà interrogato dal Gip . L’invito a un “atto di responsabilità” e a un “surplus di generosità” era stato interpretato come un affondo nei confronti del presidente. “Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando con senso di responsabilità le decisioni da assumere che comunicherò a breve” era stata la secca risposta di Schifani che aveva avuto anche una telefonata dai toni accesi con Tajani. Contro l’ipotesi di dimissioni immediate, che pure a caldo era stata fatta circolare, si erano subito espressi diversi esponenti azzurri cercando di stemperare le tensioni.

Schifani, che martedì scorso ha riunito la giunta di governo facendo approvare anche un disegno di legge sulla trasparenza, sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada e ribadisce con forza l’intenzione, più volte espressa, di volersi ricandidare. A sollecitare invece le dimissioni del presidente della Regione è l’opposizione di centrosinistra, che si ritroverà domani in piazza davanti a Palazzo d’Orleans. Pd, M5s, Controcorrente e Italia viva denunciano la presenza di numerosi inquisiti anche all’interno della giunta regionale e chiedono di andare subito alle elezioni.

Intanto dentro il centrodestra c’è chi boccia senza appello l’ipotesi di candidare a governatore della Sicilia il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, che ha appena siglato un accordo con Fratelli d’Italia in vista delle Politiche. “La presidenza della Regione Siciliana a Forza Italia non è in discussione e non lo è mai stata, né a livello regionale né a livello nazionale” fanno sapere fonti di Fi secondo le quali non c’è bisogno di un “Papa straniero”. Una linea condivisa anche dalla Lega: “Quella di Cateno De Luca come ipotetico candidato alla presidenza della Regione siciliana mi sembra francamente una barzelletta” ironizza il vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino.

Ma De Luca, che afferma di scambiarsi continui messaggi su Whatsapp con Giorgia Meloni, avverte: “Io in Sicilia ho le mani libere, mi sono candidato contro centrosinistra e centrodestra e sono arrivato secondo nel 2022, e voi pensate che l’accordo nazionale lo applico automaticamente in Sicilia? In questo momento si va da soli”.

– Foto di repertorio Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 ottobre 2026

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