"Sanità? Non può esserci solo protesta", Grisanti: "Con eventi si mette la polvere sotto il tappeto"
I meloniani, tra i più intransigenti nella sfera d'opposizione al sindaco Terenziano Di Stefano e alla sua amministrazione, concentrano l'attenzione sulla quotidianità cittadina
Gela. Il centrodestra locale arriva da mesi durante i quali ha optato per un profilo decisamente basso su temi che hanno invece attirato l'attenzione, anche mediatica, come nel caso della vertenza sanità. A eccezione dell'Mpa, partito che però è nel governo cittadino del sindaco Terenziano Di Stefano, le altre entità d'area non hanno aderito al presidio allestito dall'amministrazione comunale davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”, optando per interlocuzioni istituzionali più canoniche, in attesa che nel nosocomio si inizino a registrare effettivi passi in avanti. “E' evidente che non ci si può limitare solo a forme di protesta come quella del gazebo davanti all'ospedale – dice il coordinatore cittadino FdI Pierpaolo Grisanti – avere quel gazebo davanti all'ospedale, praticamente a tempo indeterminato, è una modalità che non condivido. Il sindaco è la massima autorità sanitaria in città e ha tutti i poteri per procedere con atti e determinazioni proprie. La protesta, che non condivido quanto a modalità, non può assumere il ruolo catalizzatore ma servono interlocuzioni con le autorità preposte”. Le parole del coordinatore locale meloniano ricalcano il convincimento del suo partito, richiamando strategie già confermate pure dal parlamentare regionale FdI, Salvatore Scuvera. I meloniani, tra i più intransigenti nella sfera d'opposizione al sindaco Terenziano Di Stefano e alla sua amministrazione, concentrano l'attenzione sulla quotidianità cittadina. “Eventi e feste estive stanno per finire – aggiunge Grisanti – su questo versante, l'attenzione dell'amministrazione comunale è stata massima. Al contrario, è spesso venuta meno se parliamo di pulizia della città, decoro, manutenzioni e su tutto ciò che riguarda la quotidianità. E' come voler mettere la polvere sotto il tappeto, partendo dal presupposto che noi non abbiamo mai condiviso l'uso di fondi delle compensazioni Eni per gli eventi. Vorrei capire che fine ha fatto il bilancio stabilmente riequilibrato, dato che l'amministrazione aveva brindato al superamento del dissesto?”. Il coordinatore FdI ribalta alcuni punti amministrativi e li analizza in un'ottica differente. “E' vero, in questi mesi non ci sono state emergenze idriche in città – sottolinea – ma si deve a una programmazione di lungo corso anche se non mi piace ragionare in termini di chi ha fatto cosa. Come partito siamo sempre a disposizione per la città e lo si nota dal finanziamento per il PalaCossiga che è stato autorizzato, su progetto dell'amministrazione, da un ministero a guida Fratelli d'Italia”. Nella dialettica politica d'area, tra le file del centrodestra, si fa fatica a costruire momenti di confronto, in chiave di prospettive future, per l'alternativa al sindaco Terenziano Di Stefano e al suo governo locale. “Un tavolo del centrodestra? Penso che ci sono le condizioni per organizzarlo ma in questa fase ritengo che la concertazione debba andare avanti su temi per la città”, dice inoltre l'esponente di Fratelli d'Italia. Le interazioni tra partiti e gruppi consiliari di centrodestra vanno avanti. I consiglieri comunali di riferimento, nell'ultimo scorcio, hanno optato per mosse volte a non partecipare alla discussione e al voto, soprattutto di atti finanziari comunque di peso rispetto alle esigenze dei cittadini, a partire dall'ultimo capitolo della definizione agevolata dei tributi. Assenze criticate dal sindaco. “Assenze in aula? Non c'è nessuna strategia condivisa – conclude Grisanti – non ci sono stati contatti precedenti alle sedute”.
26.8°